
Dal 1° gennaio 2027 le pensioni saliranno per effetto della rivalutazione all’inflazione, ma la percentuale non è ancora definitiva. Dopo il rialzo dell’inflazione di settembre, le stime più recenti si collocano tra il 2,9% e il 3,1%: la cifra ufficiale sarà fissata a novembre con un decreto del ministero dell’Economia. Altre notizie nella sezione pensioni.
Perché la stima è salita
L’Istat ha stimato per settembre un’inflazione generale del 4,2% su base annua, contro il 3,3% di agosto. Per la rivalutazione conta però l’indice Foi (famiglie di operai e impiegati) senza tabacchi, la cui media annua determina la percentuale. Le simulazioni circolate nelle settimane scorse partivano dal 2,9% di inflazione acquisita per il 2026; dopo i dati di settembre alcune fonti parlano del 3,1%. Entrambe sono valori provvisori.
Come funziona la rivalutazione: per scaglioni
Se il meccanismo attuale sarà confermato, la rivalutazione è piena (100%) fino a quattro volte il trattamento minimo (611,85 euro nel 2026), cioè fino a circa 2.447 euro lordi al mese. Scende al 90% per la quota tra quattro e cinque volte il minimo (fino a circa 3.059 euro) e al 75% per la parte superiore. Si applica per scaglioni: una pensione da 3.500 euro non viene rivalutata al 75% su tutto l’importo, ma solo sulla quota che supera la soglia.
Le simulazioni: quanto aumentano gli assegni
Importi lordi mensili, con le due ipotesi di rivalutazione. Sono calcoli indicativi:
- 1.000 euro: circa +29 euro al 2,9%, circa +31 euro al 3,1%
- 1.500 euro: circa +43,50 euro al 2,9%, circa +46,50 euro al 3,1%
- 2.000 euro: circa +58 euro al 2,9%, circa +62 euro al 3,1%
- 3.000 euro (quota oltre i 2.447 euro rivalutata al 90%): circa +91 euro al 3,1%
- 3.500 euro (con l’ultima quota al 75%): circa +103 euro al 3,1%
Le pensioni minime
Con una rivalutazione del 2,9%, il trattamento minimo passerebbe da 611,85 a circa 629,59 euro. Nel 2026, però, è prevista una maggiorazione aggiuntiva dell’1,3% che, senza un nuovo intervento legislativo, scade alla fine dell’anno: per questo l’aumento effettivo per le minime potrebbe essere inferiore a quello teorico.
Il conto per lo Stato
Per il 2027 il Documento programmatico di finanza pubblica stima una spesa pensionistica di circa 366,5 miliardi, quasi 15 miliardi in più rispetto al 2026, in gran parte per effetto della rivalutazione. Per questo il tema è atteso nella Manovra.
Quando si saprà la cifra definitiva
La percentuale per gennaio sarà indicata a novembre dal decreto del Mef e verificata a inizio anno, quando l’Istat pubblicherà il dato definitivo sulla media dei 12 mesi: se emergeranno differenze, ci sarà un conguaglio.
Fonte: Il Messaggero, Affaritaliani, Sky TG24, Fanpage.it, Today.it, Informazione Fiscale, Istat, Ministero dell’Economia