La manovra economica 2027 approda all’esame parlamentare con un pacchetto di interventi stimato in circa 26 miliardi di euro. Il disegno di legge, composto da 157 articoli e trasmesso alla Camera dopo l’autorizzazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, interviene su Irpef, pensioni, partite Iva, sanità e sostegni alle famiglie. Il testo potrà tuttavia subire modifiche durante l’iter parlamentare.

Manovra 2027: taglio Irpef per 3,2 milioni di contribuenti
La misura fiscale principale riguarda l’estensione dell’aliquota Irpef al 33% sulla quota di reddito imponibile compresa tra 50mila e 55mila euro. Secondo le stime contenute nel provvedimento, i contribuenti interessati sarebbero circa 3,2 milioni, con un costo di 1,43 miliardi di euro nel 2027.
Il vantaggio cresce con il reddito: chi dichiara 51mila euro avrebbe un risparmio annuo di 100 euro, che salirebbe a 300 euro con 53mila euro di imponibile. Da 55mila euro in poi, il beneficio massimo previsto sarebbe pari a 500 euro l’anno. Per i redditi sotto la soglia di 50mila euro non sono indicate ulteriori variazioni rispetto al sistema già in vigore.
L’estensione è prevista, nel testo trasmesso alle Camere, per il solo 2027. Le riduzioni Irpef approvate negli anni precedenti restano invece distinte da questa misura. Un’eventuale conferma dello sconto anche oltre il prossimo anno richiederebbe nuovi interventi normativi e adeguate coperture finanziarie.
Pensioni 2027: rivalutazione piena fino a 2.447 euro lordi
Il capitolo previdenziale conferma il recupero integrale dell’inflazione per gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo Inps, fissato a 2.447,40 euro lordi mensili. Per gli importi superiori, l’adeguamento verrebbe riconosciuto in percentuali decrescenti.
Per le pensioni fino a cinque volte il minimo, pari a 3.059,25 euro mensili, la rivalutazione sarebbe dell’85%. La quota scenderebbe al 53% fino a sei volte il minimo, al 47% fino a otto volte, al 37% fino a dieci volte e al 32% per gli assegni oltre 6.118,50 euro lordi mensili.
Non si tratta di un taglio dell’importo già percepito, ma di una crescita meno elevata rispetto al tasso d’inflazione per i trattamenti medio-alti. Secondo la relazione tecnica, il meccanismo produrrebbe minori spese per circa 1,48 miliardi nel 2027. Non risulta invece prorogata la maggiorazione straordinaria dell’1,3% prevista per le pensioni minime nel 2026.
Uscita dal lavoro e Ape sociale: le risorse previste
La legge di bilancio istituisce inoltre un fondo da 850 milioni di euro all’anno nel periodo 2027-2029, per un totale di 2,55 miliardi. Le risorse dovrebbero finanziare nuovi strumenti di flessibilità in uscita e misure rivolte a specifiche categorie di lavoratori.
Le condizioni per accedere alle nuove forme di pensionamento anticipato non sono ancora definite nel dettaglio e dovranno essere stabilite da un successivo provvedimento. Per il 2027 viene invece confermata l’Ape sociale. Per i dipendenti pubblici è prevista una progressiva riduzione dei tempi di pagamento del trattamento di fine servizio a partire dal 2028.
Partite Iva, forfettario fino a 100mila euro
Per le partite Iva, il limite di ricavi e compensi per l’accesso al regime forfettario salirebbe da 85mila a 100mila euro. La relazione tecnica quantifica in circa 41mila i potenziali nuovi beneficiari e stima un costo di 263 milioni di euro nel 2027.
Resta separata la disciplina dell’Iva: superata la soglia di 85mila euro continuerebbero ad applicarsi gli obblighi previsti per l’imposta sul valore aggiunto, in attesa di un’eventuale autorizzazione europea. Il testo prevede anche una cedolare secca al 21% per alcuni nuovi contratti di locazione commerciale, ridotta al 10% nei comuni capoluogo delle città metropolitane.
Sanità, famiglie e coperture della legge di bilancio
Il Fondo sanitario nazionale raggiungerebbe 146,3 miliardi di euro nel 2027, con un incremento di 3,4 miliardi rispetto al 2026. Sono previsti un buono da 300 euro per spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale, destinato agli over 75 con redditi da pensione fino a 28mila euro, e interventi per natalità, congedi parentali e giovani lavoratori.
Una quota delle coperture, secondo quanto indicato nel provvedimento, arriverebbe dal comparto bancario e assicurativo, per circa 5,8 miliardi nel 2027. Sono inoltre previste maggiori entrate dal settore energetico e dai giochi, oltre all’utilizzo di spazi di bilancio concordati con l’Unione europea e a risparmi della pubblica amministrazione. Le informazioni potranno essere aggiornate alla luce degli emendamenti e dell’esame parlamentare.