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Petardo contro Audero, la notizia è appena arrivata. Cambia tutto

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  • Luigi 
Stadio durante la partita Cremonese-Inter con tifosi in curva

Durante l’incontro di calcio tra Cremonese e Inter si è verificato un grave episodio di violenza che ha visto protagonista un giovane ultrà del gruppo Viking. Il diciannovenne è stato arrestato dalla Digos con l’accusa di aver lanciato un petardo sul campo, causando il ferimento del portiere Emil Audero. L’evento mette in evidenza i rischi legati alla gestione della sicurezza negli stadi italiani, nonostante gli sforzi profusi dalle autorità.

Indagini e arresto del giovane ultrà

Le forze dell’ordine hanno svolto un’attenta attività investigativa basata sulla tecnica della flagranza differita. L’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza dello stadio e le riprese della polizia scientifica hanno permesso di identificare e rintracciare il responsabile a Milano. Il giovane, affiliato al gruppo ultrà dei Viking, è stato arrestato e trasferito nel carcere di San Vittore in attesa di convalida dell’arresto.

Il portiere Emil Audero ha riportato una ferita alla coscia causata dall’esplosione ravvicinata del petardo. Sebbene la lesione non sia grave, l’episodio ha suscitato allarme per la sicurezza dei giocatori. Nella stessa partita si è verificato un altro grave incidente: un tifoso romagnolo ha subito la mutilazione di tre dita per l’esplosione accidentale di un petardo. Le autorità hanno precisato che i due episodi sono distinti e non collegati tra loro.

Conseguenze per la sicurezza e misure disciplinari

L’arresto sottolinea l’importanza di un controllo più rigoroso degli accessi e della presenza di gruppi organizzati negli stadi. Le autorità stanno valutando possibili ripercussioni sulla gestione delle trasferte per i tifosi dell’Inter. La flagranza differita si conferma uno strumento efficace per assicurare i responsabili alla giustizia anche quando l’arresto immediato non è possibile.

Parallelamente all’azione penale, la giustizia sportiva potrebbe intervenire per valutare eventuali responsabilità oggettive e adottare provvedimenti come il Daspo nei confronti del giovane arrestato, vietandogli l’accesso alle manifestazioni sportive per un periodo determinato.

Nel frattempo, la squadra nerazzurra prosegue il suo cammino in campionato sotto la guida di Cristian Chivu, mentre emergono nuovamente questioni legate alla sicurezza e alla violenza negli stadi italiani. L’efficacia della Digos di Milano nell’identificare il colpevole dimostra il valore delle tecnologie di sorveglianza, ma resta aperto il dibattito sulle strategie di prevenzione per evitare il ripetersi di episodi simili.

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