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Dai gonfiabili alle spese legali di Grillo: Rousseau, Casaleggio tira fuori i bilanci

L’Associazione Rousseau ha chiuso il 2019 con debiti per poco meno di 498mila euro. Lo rivela il bilancio dell’associazione che sta dietro al Movimento 5 Stelle, che  ha concluso il suo terzo esercizio con un avanzo di gestione pari a 57mila 573 euro e un “patrimonio netto positivo” per 2.188 euro. L’Associazione presieduta e fondata da Davide Casaleggio può contare su un “tesoretto” di oltre 404mila euro.

A incidere sui conti ci sono anche una serie di “fatti di rilievo”, come le modifiche alla piattaforma – cambiata per evitare nuove strigliate dal Garante della privacy -, ma anche le stesse sanzioni comminate dall’authority “per irregolarità individuate lo scorso anno”.

Ma pesano anche i quasi 273mila euro spesi nel solo 2018 per il supporto legale “a tutela del garante Beppe Grillo”, dell’Associazione Movimento 5 Stelle e della stessa Rousseau. In particolare si tratta di “spese legali” (176mila 651 euro), “accantonamenti per rischi” (70mla euro), “contributi per Associazione Movimento 5 Stelle e Comitati” (26mila 321 euro). Spulciando il rendiconto, si apprende che le spese “per infrastruttura” toccano quota 220mila 318 euro, mentre quelle per “comunicazione e organizzazione eventi” si attestano a 87mila 858 euro.

Poi ci sono le spese per “impianti e attrezzature”. Come la “struttura Mouse”, la grande tenda gonfiabile bianca portata in giro nelle varie tappe del Rousseau City Lab e che è costata poco più di 47mila euro. Oltre 8mila euro per “computer e telefoni” a cui si aggiungono 1200 euro per “altre apparecchiature ufficio”, quasi 145mila per i servizi telematici e circa 90mila per attività editoriali, di informazione e comunicazione (di cui 17mila solo per il Blog delle Stelle). I dipendenti costano complessivamente oltre 230mila euro.

Solo nel 2018, però, l’associazione Rousseau ha incassato oltre un milione e 124mila euro sotto forma di “contributi da persone fisiche”. Di questi 700mila sono versati da deputati e senatori. Ammontano poi a 119mila 800 euro, invece, i contributi “da associazioni, partiti e movimenti politici” ricevuti dalla no-profit di Via Gerolamo Morone.

Nel bilancio si legge nel dettaglio che “i contributi da persone fisiche” riguardano principalmente “il contributo per le piattaforme tecnologiche per l’attività dei gruppi e dei parlamentari” ed “il contributo per lo Scudo della rete avviato nel 2018”. Il contributo per lo Scudo della rete – funzione che ha come obiettivo quello di fornire la difesa legale a iscritti ed eletti M5S dalle cause intentate contro di loro – raggiunge la cifra di 257mila 992 euro.

 

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