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“Fosse vivo Casaleggio…” Pizzarotti all’attacco dei Cinque Stelle, uno sfogo che non risparmia nessuno

“Sarei stato curioso di vedere l’approccio di Gianroberto Casaleggio riguardo all’alleanza con la Lega”. Non adotta certo un approccio diplomatico il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, ex Movimento Cinque Stelle, intervenuto ai microfoni del programma L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus per commentare quanto accaduto negli ultimi mesi sul fronte politico. “Credo che, pur di andare al potere a ogni costo, Di Maio avrebbe fatto un accordo anche col Pd, se il Pd fosse riuscito a mettersi d’accordo con sé stesso. Ormai nel M5s va bene tutto e il contrario di tutto. I paradossi, per chi vuole vederli, sono eclatanti. Il problema è che c’è tanta gente che non vuole vederli. La battuta che circola sui social, ‘E allora il Pd?’, è assolutamente vera”.

Tornando sull’atteggiamento dei Cinque Stelle, Pizzarotti ha aggiunto: “Per anni si sono detti contrari alle nomine fiduciarie, che invece per me sono una cosa assolutamente lecita e che andrebbero spiegate nella loro accezione. Poi arrivi lì ed evidentemente devi farle, specie in contesti come i ministeri e i Comuni, dove ti servono persone di fiducia che svolgano un’azione non necessariamente tecnica, ma politica. E invece hanno voluto vendere la nomina di Giarrusso come una nomina tecnica, quando invece è una nomina politica, perché alla fine è assistente di un viceministro. Comunque, i 5 Stelle che c’erano prima non ci sono più”. Un attacco su tutta la linea, senza risparmiare nemmeno Alessandro Di Battista: “Più fuori dal mondo rispetto a Di Maio, non si rende neanche conto di quello che dice. Io vorrei vederlo amministrare un condominio per vedere se poi fa le sue solite sparate”.
Pizzarotti ne ha anche per Salvini (“Da ministro dell’Interno continua a scrivere su Facebook, da ministro, dovrebbe rimetterle a posto lui le cose”) e non risparmia staffilate al ministro Danilo Toninelli: “Abbiamo avuto un incontro col premier Conte, disponibile ad incontrarci, mentre i ministeri non ci hanno neanche risposto dopo mesi di richieste. Qui viene a mancare la collaborazione istituzionale, indipendentemente dal colore politico. Si tratta proprio di un tipo di approccio, non vorrei citare il Marchese del Grillo: io so io e voi…”.