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“Vi spiego il M5S, cosa c’è dietro e perché non durerà”. Uragano Pizzarotti: parole pesantissime

Quando Federico Pizzarotti ha “preso” Parma, nel 2012, la precedente amministrazione di Forza Italia gli aveva lasciato in dono un buco di bilancio da 850 milioni di euro. Oggi è stato dimezzato e la sua città è in netta ripresa sotto tutti i punti  di vista. Quello che ha detto lui, e che sin da subito hanno capito tutti, è che se fosse rimasto nel Movimento tutto questo non sarebbe stato possibile. Quando hanno capito di che pasta era fatto, è stato espulso dalla setta a 5 Stelle. Buon per lui. E per Parma. Racconta lui: “Il pretesto è stato il termovalorizzatore: Grillo in campagna elettorale aveva detto che non si sarebbe fatto. Ma appena diventato sindaco ho capito che non si poteva fermarlo”.

“Oggi abbiamo raggiunto l’80% della raccolta differenziata. Io ho sempre detto le cose che pensavo, quindi prima hanno iniziato a ignorarmi, poi mi hanno espulso. Dentro il Movimento 5 Stelle funziona così: se non dici sempre sì, sei fuori”. Ma che bella questa “democrazia diretta”, questo “uno vale uno”, questa “onestà, onestà, onestà”.

“Il potere del Movimento è in mano alla Casaleggio Associati, a Casalino e Di Maio. Per il resto, poco altro. Il Movimento dopo la morte di Gianroberto ha cambiato natura, ora è una macchina di potere e per conservare questo potere mente, nega la realtà, cerca colpevoli cui addebitare le proprie colpe, alimenta l’odio, espelle, piazza i fedelissimi. Ma finché gli elettori non apriranno gli occhi…”.

“Io ora ho fondato con altri sindaci Italia in Comune: ad aprile ci sarà il primo congresso. Io sono andato oltre il Movimento e di certo non parlo da ex con il dente avvelenato. Ormai la politica è questione di tifoserie, è per questo che anche il Movimento 5 Stelle può mentire e comunque farla franca agli occhi dei suoi elettori. Come sul Tap, un caso emblematico. Sulla Tav fanno lo stesso”.

“Nel 2009 urlavano che il Movimento non avrebbe mai avuto un capo e poi se lo sono dato, senza delle vere primarie. Se dopo le europee si va al voto, Di Maio che fa? Va a casa perché sarebbe il terzo mandato? Non ci credo. Accusavano il Pd di sistemare i trombati ma loro fanno lo stesso: la iena Giarrusso, Dell’Orco, Sorial… Tutti sistemati nei ministeri nel silenzio assoluto”. Dove porterà tutto questo?

“Non lo sanno neppure loro. Resteranno il più possibile al governo per non perdere consenso ed essere mangiati dalla Lega, quindi si legano a battaglie ideologiche perdenti, come l’abolizione della prescrizione o il reddito di cittadinanza, che si rivelerà un boomerang per M5S. Non daranno 780 euro a 6 milioni di persone come promesso: deluderanno molti elettori e daranno la colpa all’Europa. Gli elettori ancora non hanno capito che è peggio una bella bugia di una brutta verità”.

 

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