People

“Ecco cosa direi a Salvini”. Parla il leghista pentito dopo il lungo coma per il Covid

All’inizio, come molti della Lega, non dava molto peso al Covid, e sposava la linea del capo, Matteo Salvini. Poi però, il Covid lo ha colpito in prima persona, e allora ecco che le cose sono cambiate. Un incubo lunghissimo dal quale è uscito con molta fatica dopo 45 giorni di ospedale. Nel mezzo, anche il coma nel reparto di terapia intensiva. Daniele Poggio, consigliere regionale della Lega, ha raccontato pubblicamente la sua lotta contro il virus e adesso chiede a tutti cautela e attenzione. “Sono risultato positivo al virus –racconta Poggio in un lunghissimo post sulla sua pagina Facebook– quando ancora si sapeva poco o nulla a riguardo. Leggera febbriciattola e senso di spossatezza mi hanno portato a effettuare una prima visita di controllo all’ospedale di Novi Ligure. Qualche giorno dopo, a casa, utilizzando un saturimetro, strumento che misura la quantità di ossigeno nel sangue, mi sono accorto che la situazione stava peggiorando e nel giro di pochissimo tempo mi sono ritrovato in coma nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Alessandria”.

Dei 45 giorni trascorsi lì Poggio non ricorda ovviamente nulla. “I successivi 15 giorni li ho passati nel reparto di pneumologia, continuando le terapie e assumendo l’eparina contro i coaguli che non permettevano il passaggio dell’ossigeno dai polmoni al sangue. Una volta migliorata la mia capacità di respirare – prosegue il consigliere della Lega -, sono stato dimesso e ho iniziato pian piano a tornare alla normalità. Di certo, è stato un percorso lungo, difficile e doloroso, non solo per me, ma anche per la mia famiglia. Questa malattia, oltre ai danni fisici, causa depressione e stati d’ansia, dai quali sono lentamente uscito anche e soprattutto grazie alla forza che sono riuscite a trasmettermi le persone a me vicine, che non finirò mai di ringraziare”.

“Io ho perso in tutto 25 chili e l’ultima Tac, 10 giorni fa, ha evidenziato cicatrici sui polmoni, ma posso dire di esserne uscito. Quello che mi sento in dovere di suggerire a tutti – sottolinea Poggio – è di non sottovalutare questa malattia. Purtroppo, c’è ancora tanta, troppa gente che agisce con leggerezza, senza pensare alle conseguenze a cui potrebbe andare incontro. Il mio appello è di osservare tutte le disposizioni, stare molto attenti in qualunque situazione, indossare sempre la mascherina e rispettare le distanze di sicurezza”.

In una intervista a Repubblica, dal titolo eloquente “il leghista pentito”, Poggio parla anche di Matteo Salvini: “Se lo incontrassi gli direi che il Covid è una brutta bestia e che bisogna sempre indossare la mascherina, lavarsi bene le mani e rispettare tutte le regole igienico-sanitarie”. Infine, su un possibile lockdonw, spiega: “Da medico credo che la chiusura totale per almeno un mese sia l’unica strada per uscire dall’emergenza e cercare di ridare respiro agli ospedali. Io le zone rosse le avrei effettuate molto prima”.

Ti potrebbe interessare anche: Il bambino, Conte e Babbo Natale: cosa c’è davvero dietro?