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Ponte crollato, l’Anas a novembre dopo il controllo per una crepa: “Tutto ok”

Nella mattinata di oggi, 8 aprile 2020, è crollato un importante ponte che collegava Albiano (comune di Aulla) e Ceparana (comune di Bolano). Si trattava di un ponte statale, amministrativamente parte della Toscana, e collegava la Liguria con la Lunigiana attraversando il fiume Magra. L’intervento dei soccorsi è stato immediato, e per il momento si conta un solo ferito e nessun morto. Dopo l’iniziale paura, gli abitanti della zona hanno rivelato un dettaglio fondamentale: a novembre 2019 l’Anas (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade) aveva effettuato un controllo d’emergenza sullo stesso ponte, per via di una crepa particolarmente preoccupante, e aveva assicurato che fosse “tutto ok”, senza sospenderne la viabilità. Lo segnala viagginews.com.

Lo scriveva La Nazione di Massa Carrara il 3 novembre 2019. La mattina dello stesso giorno l’Anas era stata chiamata per un controllo sul ponte di Albiano Magra, proprio quello crollato questa mattina, allarmata da alcuni viaggiatori che avevano notato una crepa molto vistosa sul viadotto. Dopo il via libera dato in seguito al sopralluogo dei tecnici Anas, alla presenza dell’assessore Mariotti e della Polizia di Stato, l’azienda aveva assicurato i cittadini che la crepa fosse stata solo una conseguenza dovuta al maltempo, particolarmente persistente a novembre, e non aveva modificato la viabilità del ponte.

Con il senno di poi, evidentemente le cose non stavano proprio così. E ora gli abitanti della zona chiedono giustizia. In rete intanto inizia a circolare il messaggio di risposta di Anas a una signora: “Nella giornata di ieri Anas ha provveduto a eseguire ispezione del ponte di Albinio Magra non riscontrando anomalie e difetti tali da intraprendere provvedimenti emergenziali”.

“Il ponte è costantemente attenzionato dai nostri tecnici della struttura territoriale Anas Toscana. Cordiali saluti, web team Anas”. Il messaggio, ovviamente, riletto oggi ha mandato su tutte le furie la popolazione italiana. E tutti “ringraziano” il blocco di questi giorni, altrimenti sarebbe stata l’ennesima tragedia.

 

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