
Un’indiscrezione di Dagospia agita il centro politico: Luigi Marattin, deputato ex renziano, avrebbe incontrato Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, per valutare un’intesa che gli permetterebbe di approdare nel centrodestra e di evitare di raccogliere 6mila firme a collegio per presentare il suo Partito Liberaldemocratico alle prossime politiche. Per ora non risultano conferme né smentite. Altre notizie nella sezione centrodestra.
L’incontro, secondo Dagospia
A quanto apprende il sito, l’incontro sarebbe avvenuto pochi giorni fa in un ristorante di Roma Nord. Sul tavolo ci sarebbe stata la possibilità di un accordo tra Sud chiama Nord e il Partito Liberaldemocratico, con un’intesa descritta come “quasi” raggiunta. La ragione sarebbe la legge elettorale: rientrando in una lista già presente, Marattin eviterebbe la raccolta delle firme.
La convention di De Luca
Sempre secondo Dagospia, De Luca presenterà il suo progetto in una convention a Roma dal 27 al 29 ottobre, durante la quale annuncerebbe l’ingresso di Carlo Bottani, presidente della Provincia di Mantova, con circa 30 amministratori del Nord. Sarebbero attesi il presidente del Senato Ignazio La Russa e i ministri Guido Crosetto, Matteo Piantedosi e Gilberto Pichetto Fratin; non sarebbe esclusa la presenza della premier Giorgia Meloni. Secondo la ricostruzione, la premier avrebbe chiesto di rafforzare l’identità civica del partito, il cui nuovo simbolo, “Sindaci d’Italia”, sarebbe svelato in quell’occasione.
Gli altri retroscena
Dagospia scrive anche che De Luca seguirebbe con attenzione il congresso della Lega, perché diversi leghisti non allineati a Matteo Salvini avrebbero bussato alla sua porta, e che Noi Moderati ripeterebbe l’operazione delle europee con una lista unica con Forza Italia e posti garantiti a Maurizio Lupi. Meloni, secondo il sito, preferirebbe un Antonio Tajani non indebolito dalle urne, considerato più affidabile di Roberto Occhiuto. Si tratta di indiscrezioni non confermate.
Cosa non è ancora noto
Non risultano dichiarazioni di Marattin, De Luca o di Palazzo Chigi sull’incontro né sugli altri passaggi. Non sono noti i contenuti dell’eventuale accordo né la sua realizzazione. Le informazioni, tratte da una sola fonte, potranno essere confermate o smentite.
Fonte: Dagospia (Dagoreport di Carlo Tarallo, 24 ottobre 2026)