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Proteste e scontri in Italia, il Governo ha deciso: ecco cosa succede adesso

Dopo gli scontri di Milano del fine settimana, il governo prepara un intervento urgente sul fronte della sicurezza. Al centro delle misure in arrivo figurano il possibile fermo preventivo per i minori, nuovi strumenti contro le violenze di gruppo e l’ipotesi di arresto differito per chi partecipa a danneggiamenti e devastazioni. Il decreto legge dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri già martedì.

Decreto sicurezza dopo gli episodi di Milano

La decisione è maturata al termine di un vertice di circa tre ore, presieduto a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’incontro è stato convocato dopo i disordini registrati nel capoluogo lombardo, tra devastazioni nel Quadrilatero e assalti compiuti da giovanissimi nell’area del Duomo.

L’esecutivo intende trasferire in un decreto legge alcune disposizioni già contenute nel disegno di legge Sicurezza, attualmente in esame al Senato. I dettagli tecnici delle norme dovrebbero essere definiti in una successiva riunione fra gli uffici legislativi dei ministeri interessati.

Fermo preventivo per i minori e misure contro le baby gang

Tra gli interventi allo studio vi è l’estensione del fermo preventivo nei confronti dei minori. Il provvedimento rientra nel pacchetto di misure rivolte al contrasto delle baby gang e delle condotte violente commesse da gruppi di giovani.

Il governo valuta inoltre l’introduzione di un divieto di aggregazione per le persone ritenute responsabili di violenze di gruppo o devastazioni. La misura avrebbe una funzione preventiva e sarebbe rivolta a limitare la presenza nei luoghi interessati da episodi di disordine.

Arresto differito per danneggiamenti e devastazioni

Nel confronto di Palazzo Chigi è stata affrontata anche la possibilità di prevedere l’arresto differito per chi prende parte a danneggiamenti realizzati in gruppo. Si tratta di un’opzione ancora in fase di valutazione, il cui perimetro applicativo dovrà essere precisato nel testo del decreto.

Tra i temi discussi figura anche il rafforzamento dell’operazione Strade sicure a Milano. L’ipotesi è quella di aumentare il numero dei militari dell’Esercito impiegati a supporto delle forze dell’ordine nella città.

Possibile inasprimento delle pene per i blocchi stradali

Il pacchetto di sicurezza potrebbe includere un irrigidimento delle sanzioni per i blocchi stradali. La misura viene valutata alla luce delle proteste degli autotrasportatori nel Sud Italia contro il caro-carburante.

Al vertice hanno partecipato il vicepremier Antonio Tajani, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, oltre ai ministri Matteo Piantedosi, Guido Crosetto e Francesco Lollobrigida. Erano presenti anche i vertici delle forze dell’ordine e dell’intelligence, mentre il vicepremier Matteo Salvini ha preso parte alla riunione in videocollegamento.

Le norme attese nel decreto di martedì

Il testo definitivo non è ancora noto e sarà definito dagli uffici legislativi coinvolti. L’obiettivo indicato dal governo è anticipare alcune misure considerate prioritarie, intervenendo dopo gli episodi di violenza avvenuti a Milano e in relazione alle proteste che hanno interessato altre aree del Paese.

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