
Una puntura d’insetto a una gamba, tre accessi in ospedale senza ricovero e infine la morte dopo circa quaranta giorni: è la vicenda di Sabrina, 38 anni, madre di due figli, morta a Roma il 25 ottobre. I familiari hanno denunciato il caso e la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta, con autopsia. L’ipotesi iniziale, tutta da verificare, è che sia stata morsa da un ragno violino. Non è accertata la causa del decesso né eventuali responsabilità. Altre notizie nella sezione Roma.
La ricostruzione dei familiari
Secondo quanto riferito, tutto sarebbe iniziato a metà settembre, quando una presunta puntura d’insetto sulla coscia destra avrebbe fatto gonfiare la gamba. Il 26 settembre la donna si è recata al pronto soccorso del Grassi di Ostia, dove, dopo la visita, è stata dimessa con una diagnosi di «puntura d’insetto con flogosi» e una terapia antibiotica. All’inizio di ottobre si è rivolta all’ospedale Celio per delle medicazioni, eseguite, secondo i familiari, a giorni alterni, senza analisi né altre terapie in quella fase.
Il peggioramento
Il 18 ottobre la donna è tornata al Grassi con le stampelle, perché non riusciva più a camminare. Il 21 ottobre, alle 5.30, la cugina che la assisteva ha chiamato un’ambulanza perché la donna non riusciva quasi più a parlare per il dolore: portata di nuovo al Grassi, secondo le ricostruzioni, le analisi non risultavano nella norma. È stata poi trasferita d’urgenza al San Camillo, dove è morta il 25 ottobre. I familiari denunciano anche un’attesa di quattro o cinque ore tra l’intubazione e l’arrivo dell’ambulanza per il trasferimento.
L’inchiesta
La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sul decesso dopo la denuncia dei familiari e, secondo Fanpage, ha disposto l’autopsia. Gli accertamenti riguardano anche le cure ricevute nei due ospedali. Tra le ipotesi indicate dalle fonti, il morso di un ragno violino con una reazione allergica, ma la causa del decesso e il rapporto con le cure ricevute restano da accertare.
Cosa non è ancora noto
Non sono note la causa della morte, l’origine della lesione né eventuali responsabilità sanitarie; non risultano indagati resi noti. Non è stata data una versione ufficiale degli ospedali, che finora non risulta nelle fonti consultate. Le informazioni potranno essere aggiornate dopo l’autopsia.
Fonte: Il Messaggero, Il Gazzettino, Tgcom24, Fanpage.it, Il Giornale d’Italia