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Qualcuno svegli Salvini: è ancora convinto che Greta sia di Bibbiano!

Ma Salvini sta capendo davvero qualcosa di quanto accaduto a Pontida? Il dubbio viene, a osservare il comportamento dell’ex ministro in evidente confusione da qualche settimana a questa parte e travolto dalle polemiche per aver fatto sfilare sul palco, durante la kermesse leghista, una bambina di nome Greta accostata in maniera inopportuna alle vicende di Bibbiano, dalle quali era in realtà totalmente estranea. Un bluff che gli stessi organizzatori avevano portato avanti ad arte, con tanto di hashtag e simbolismi di sorta che richiamavano l’orribile vicenda di violenze su minori.

Il 22 settembre, un Salvini evidentemente ancora non pago di quanto successo scrive così su Twitter, come niente fosse: “Ho mostrato la bimba di Bibbiano sul palco di Pontida perché me l’ha chiesto la sua mamma. E io sono contrario a chi toglie i bambini alle famiglie senza motivo”. Ma come, non avevamo appena chiarito che la piccola Greta non c’entrava niente? Un dettaglio sottolineato dalla stessa madre della piccola, che aveva chiarito la totale estraneità sua e della bambina dal caso Bibbiano.
“Lui non ha mai detto la parola Bibbiano, attenzione!” diceva la donna su Rete 4 nelle scorse ore, difendendo l’operato di Salvini ma di fatto ignorando tutto ciò che era stato fatto in seguito a Pontida dallo staff dell’ex Ministro dell’Interno. a partire dal tweet del 15 settembre in cui parlava di Greta riportando l’hashtag #Bibbiano: “Tra i bambini sul palco c’è Greta, una bimba restituita alla mamma dopo un anno. #BIBBIANO”. Anche l’account ufficiale della Lega aveva più volte fatto uso della parola Bibbiano a sproposito, confermando così un tentativo di manipolazione della realtà insistito e particolarmente fastidioso, visto che quando i protagonisti di una vicenda così agghiacciante sono bambini il buon gusto suggerirebbe di non tentare di sfruttare l’accaduto per il proprio tornaconto politico. Salvini e il suo staff, evidentemente, non la pensano però così. E ancora oggi continuano a far circolare informazioni false, volutamente.

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