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Querela e controquerela tra Salvini e il sacerdote che aiuta gli immigrati

Il parroco di Vicofaro a Pistoia don Massimo Biancalani, che gestisce una comunità di accoglienza di migranti, ha presentato una querela nei confronti del leader della Lega Matteo Salvini e dell’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi, candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Toscana. Il reato ipotizzato nell’atto depositato alla Procura di Pistoia, secondo quanto riportato dall’Adnkronos, è quello di diffamazione aggravata a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità (social network).

Nella querela redatta dall’avvocato Elena Baldi, il sacerdote spiega che la diffamazione a mezzo stampa riguarda alcune dichiarazione pubblicate nei giorni scorsi su Facebook e Twitter da Salvini e Ceccardi a seguito dell’arresto per spaccio di un giovane migrante ospite a Vicofaro che avrebbe utilizzato il confessionale della parrocchia come ‘nascondiglio’.
Secondo don Biancalani le frasi e le espressioni utilizzate dai due esponenti politici tendono soltanto “ad ingenerare pregiudizio ed a provocare danno attraverso allusioni e falsità”. Il parroco sarebbe stato diffamato e insultato a seguito della campagna d’odio portata avanti da Salvini e la Ceccardi: “La mia esperienza di accoglienza, con i tutti suoi limiti, è volta a risolvere un problema che è effetto anche dei cosiddetti decreti Salvini che spingono verso la marginalità, sulla strada una parte dell’umanità. Noi siamo una realtà simbolo nel mondo ecclesiale e spesso finiamo sotto i riflettori. Non capiscono i motivi che spingono Salvini e Ceccardi a denigrare la mia persona e a dire cose false”.“Io vorrei anche tollerare, sopportare – aggiunge il sacerdote – ma c’è un limite a tutto: non accetto che mi si dipinga come un colluso, quando io cerco solo di fare del bene per un’umanità spinta ai margini”. Salvini ha fatto sapere di voler a sua volta querelare il sacerdote per “tutelare il buon nome dei parrocchiani e degli uomini di Chiesa”.

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