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Mai scordarsi degli amici. I 5 Stelle aiutano Radio Padania, il web insorge contro chi prometteva tagli

Il governo gialloverde si trova alle prese con l’ennesima contraddizione interna, dopo giorni travagliati che avevano visto scontrarsi le due anime dell’esecutivo. Un caso nato, stavolta, in seno alla gestione dei finanziamenti pubblici per l’editoria. Quei fondi che, a parole, Luigi Di Maio ha più volte sottolineato di voler gradualmente ridurre fino a un totale azzeramento. E che però finiranno in maniera copiosa, almeno 70.000 euro, nelle tasche di Radio Padania Libera. A riportare l’indiscrezione, con tanto di cifre, è La Repubblica. Il ministero dello Sviluppo economico sta per pubblicare la graduatoria provvisoria dei contributi per le emittenti locali. In vetta, ci sarebbero proprio le frequenze tanto care a Matteo Salvini, che dell’emittente è stato per tanti anni anchorman di punta per poi vestire anche i panni del direttore. Una cifra importante che, secondo il quotidiano, potrebbe addirittura raddoppiare  entro marzo se si dovesse procedere al ricalcolo con la ridistribuzione della quota di extragettito del canone Rai del 2017.Una scelta che viene ora rinfacciata dagli stessi militanti pentastellati, che ricordano quanto dichiarato negli scorsi mesi dal governo. Obiettivo dei gialloverdi per il 2019, come annunciato nella manovra di bilancio, è infatti  il taglio del 20% alle imprese editrici nella parte eccedente il contributo di 500.000 euro. Una percentuale destinata a salire al 50% nel 2020, al 75% nel 2021 fino ad arrivare al 100% nel 2022.Sui social sono così comparse subito le tante frasi pronunciate dai grillini nei mesi scorsi, quando Di Maio tuonava “è con grande orgoglio che vi annunciamo che aboliremo il finanziamento pubblico ai giornali” e Di Battista giocava subito di sponda. “Ai giornali vogliamo togliere tutti i finanziamenti pubblici, se vendono campano, se non vendono cambiassero mestiere”. Ora gli utenti si chiedono se per caso “il programma non sia tagliare a tutti tranne che all’amichetto Salvini”.

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