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Rai, salviniani e sovranisti ora temono vendette: ecco chi rischia

C’era una volta la Rai salviniana, quella criticata dalla stampa estera per il tanto, troppo spazio destinato quotidianamente al vicepremier leghista. L’Agcom, stessa, d’altronde, rivelava dati emblematici, mese dopo mese, sulla presenza sempre più forte del Capitano all’interno dei telegiornali in onda sulla tv pubblica. Tante le personalità vicine al Carroccio sbarcate a via Mazzini, d’altronde, in barba allo slogan “via la politica dalla Rai” sbandierato dagli esponenti gialloverdi. Ora, però, le cose rischiano di cambiare davvero.

Il ritorno al governo imminente del Pd, che andrà a sostituire proprio i leghisti nel ruolo di spalla del Movimento Cinque Stelle, potrebbe avere infatti conseguenze pesanti anche sul fronte Rai. Dove i fedelissimi di Salvini potrebbero di colpo ritrovarsi vittime di feroci vendette, anche a causa dei cali di ascolti che non premiano certo il lavoro fatto fin qui. 
A tremare sono innanzitutto i fedelissimi del Capitano, i più vicini all’universo verde. Come Roberto Poletti, conduttore di UnoMattina Estate su Rai1 e biografo del Capitano, vicino tra l’altro ad Alessandro Morelli, responsabile dell’editoria della Lega e presidente della Commissione Telecomunicazioni alla Camera. O Milo Infante, vicedirettore vicario scelto da Salvini stesso per bilanciare le scelte fatte dalla direttrice De Santis e favorevoli ai Cinque Stelle. Per non parlare di Lorella Cuccarini, che ha fatto del “sovranismo” il suo cavallo di battaglia, con tanto di attacchi a Papa Francesco per la sua posizione sull’immigrazione. Il rischio, anche a causa dello share tutt’altro che benevolo, è che la sua carriera possa prendere a breve una piega decisamente in controtendenza con la recente ascesa.

Come lei anche Monica Marangoni, conduttrice di Tutto Chiaro nel daytime di Rai1, e Pierluigi Diaco, conduttore di Io e Te e vicino al già citato Morelli. Ma anche Paola Bacchiddu, autrice a UnoMattina, Simona Arrigoni, volto di 7 Gold approdato alla Vita in Diretta, Francesca Immacolata Chaoqui, che aveva curato l’organizzazione del Premio Rascel andato in onda su Rai1 in seconda serata. Tutte figure che a via Mazzini ora dormono sonni meno tranquilli.

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