
Il confronto nato sui social si trasforma in un duello a distanza. Roberto Vannacci propone nuoto e mezza maratona in Sardegna, mentre Matteo Renzi contesta la data scelta e rilancia chiedendo una gara sui 42 chilometri. Sullo sfondo emergono anche le profonde divergenze politiche tra i due.
Il primo ostacolo è la data della sfida
Prima ancora del percorso, delle regole e dell’effettiva partecipazione dei protagonisti, la possibile gara tra Matteo Renzi e Roberto Vannacci si è fermata davanti a un problema di calendario.
Vannacci ha indicato il 4 ottobre come giorno dell’appuntamento, proponendo di disputare la prova in Sardegna. Nella stessa data, tuttavia, è prevista la Leopolda, la manifestazione politica legata da anni all’ex presidente del Consiglio e alla sua area politica. Renzi ha interpretato la coincidenza come tutt’altro che casuale e ha risposto con un nuovo video pubblicato sui social.
Il leader di Italia Viva ha inoltre contestato la distanza proposta dal suo avversario:
«Mi proponi la mezza maratona: fai le cose a metà?»
L’ex premier ha quindi confermato la propria disponibilità al confronto, ma ha chiesto di trasformarlo in una maratona completa, lasciando aperta la scelta di una nuova data.
La provocazione partita prima della Partita del Cuore
Il duello sportivo aveva avuto inizio alcuni giorni prima. Il 14 luglio, durante un video registrato prima della Partita del Cuore, Renzi aveva commentato le recenti imprese atletiche di Vannacci e lo aveva invitato a misurarsi con lui sulla distanza più prestigiosa della corsa su strada.
Tra alcuni palleggi con il pallone, l’ex presidente del Consiglio aveva lanciato la provocazione:
«Maratona! Je famo er cucchiaio».
Il riferimento era rivolto alle iniziative sportive con cui Vannacci aveva mostrato sui social la propria preparazione fisica. La sfida, inizialmente presentata con tono scherzoso, è stata immediatamente raccolta dal leader di Futuro Nazionale.
Vannacci rilancia con nuoto e corsa in Sardegna
La risposta del generale è arrivata attraverso un filmato registrato in acqua. Vannacci non si è limitato ad accettare la proposta, ma ha modificato il programma aggiungendo una prova di nuoto prima della corsa.
«Renzi, ti aspetto il 4 ottobre in Sardegna. Due miglia a nuoto più mezza maratona».
La distanza in mare corrisponderebbe a circa 3,7 chilometri, ai quali seguirebbero i 21,097 chilometri della mezza maratona. Vannacci ha anche esteso provocatoriamente l’invito ad altri protagonisti della politica italiana, citando esponenti sia della maggioranza sia dell’opposizione. Tra i nomi evocati figurano Carlo Calenda, Giuseppe Conte, Matteo Salvini, Antonio Tajani, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e Stefano Bonaccini.
Il confronto ha assunto così i contorni di una sfida collettiva, almeno sul piano della comunicazione. Al momento, però, non risultano adesioni formali degli altri politici menzionati.
Dalla competizione atletica allo scontro sui valori
La replica di Renzi ha rapidamente spostato il confronto dal terreno sportivo a quello politico. L’ex premier ha escluso la possibilità di invitare Vannacci alla Leopolda, sottolineando la distanza tra le posizioni del generale e i principi che, secondo lui, caratterizzano la manifestazione.
Nel suo intervento, Renzi ha ricordato che:
«alla Leopolda ci vanno le persone che ritengono che la Costituzione sia antifascista».
Il leader di Italia Viva ha poi richiamato la tutela dei diritti civili e la prospettiva di una maggiore integrazione europea, temi sui quali le posizioni dei due politici appaiono profondamente differenti. La sfida sportiva è diventata così un nuovo mezzo attraverso cui rappresentare pubblicamente due identità politiche contrapposte.
Renzi ha inoltre ironizzato sui rapporti politici di Vannacci con Salvini e Tajani, sostenendo che la proposta della mezza maratona rappresenterebbe simbolicamente una scelta fatta soltanto “a metà”. Dietro le battute e le provocazioni personali resta quindi evidente una competizione più ampia, giocata anche sul terreno della leadership e della visibilità social.
Luogo e organizzazione restano ancora da definire
La Sardegna è stata indicata come scenario generale dell’eventuale confronto, ma non è stato ancora comunicato un percorso ufficiale. Tra le ipotesi circolate compare Alghero, dove era prevista una mezza maratona, anche se l’appuntamento sportivo locale potrebbe essere stato rinviato. Mancano inoltre informazioni sulle modalità di partecipazione, sull’organizzazione della prova in mare e sull’eventuale presenza di una struttura sportiva ufficiale.
Per ora, dunque, quella tra Renzi e Vannacci rimane soprattutto una sfida social. Il primo insiste sulla maratona completa, mentre il secondo propone una prova combinata tra nuoto e corsa. Per trasformare il botta e risposta in una competizione reale serviranno una nuova data condivisa, un luogo preciso e regole accettate da entrambi.