
Siamo entrati nelle ultime ore decisive del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. I seggi resteranno aperti fino alle 15, quando inizierà lo spoglio che chiarirà l’esito del voto. La giornata di ieri si è chiusa con un’affluenza del 46,07%, un dato nettamente più alto rispetto alle precedenti consultazioni e già considerato significativo sul piano politico. Nelle prime rilevazioni diffuse alla chiusura delle urne emerge ora un elemento inatteso: i primi exit poll indicano un leggero vantaggio del No, aprendo uno scenario meno scontato di quanto previsto alla vigilia.
16:00 – YouTrend: “Ha vinto il No”
Per gli analisti il quadro si sta ormai definendo. Secondo Lorenzo Pregliasco di YouTrend non ci sarebbero più margini di incertezza: “Ha vinto il No”. I dati disponibili in questa fase dello scrutinio indicano infatti il fronte contrario alla riforma in vantaggio con il 54,31%, un margine che viene considerato sufficiente per delineare l’esito finale del referendum.
15:50 – Primi dati ufficiali: il No consolida il vantaggio
Arrivano i primi risultati ufficiali con il 17% delle sezioni scrutinate, che confermano il trend emerso nelle proiezioni. Il No si attesta al 54,49%, mentre il Sì si ferma al 45,51%. Un distacco già significativo in questa fase iniziale dello scrutinio, che rafforza l’ipotesi di un esito favorevole al fronte contrario alla riforma.
15:41 – Prima proiezione Rai: il No prende il largo
Arriva la prima proiezione Rai, che rafforza il trend emerso dagli exit poll e segna un vantaggio più netto del fronte del no. Secondo i dati diffusi, il no si attesta al 53,1%, mentre il sì si ferma al 46,9%. Un distacco che, se confermato dalle successive proiezioni, potrebbe orientare in modo decisivo l’esito finale della consultazione.
15:20 – Intention poll Tecnè-Tgcom24: il No resta in vantaggio
Arriva anche il primo intention poll realizzato da Tecnè per Tgcom24, che conferma un quadro ancora molto equilibrato ma con un leggero vantaggio del fronte del no. Secondo la rilevazione, il no si colloca tra il 49% e il 53%, mentre il sì oscilla tra il 47% e il 51%. Si tratta di dati preliminari, ma in linea con i primi exit poll diffusi poco prima, che indicano una competizione ancora aperta ma con una tendenza iniziale a favore del no.
15:00 – Exit poll: il No avanti nei primi dati
Arrivano le prime indicazioni dagli exit poll, che mostrano un quadro iniziale favorevole al fronte del no. Secondo le rilevazioni di Opinio per la Rai, il no si colloca tra il 49% e il 53%, mentre il sì si attesta tra il 47% e il 51%, con una forbice ancora ampia e tutta da definire. L’affluenza stimata si aggira attorno al 59,01%, confermando un livello di partecipazione elevato che potrebbe incidere in modo significativo sull’equilibrio finale del voto.
14:55 – Parma, interviene la Digos per propaganda al seggio
A Parma è stato necessario l’intervento della Digos dopo che un rappresentante di lista di Fratelli d’Italia si è presentato al seggio con un cartello al collo riportante la scritta “vota sì” accompagnata dal simbolo del partito. L’episodio ha fatto scattare le verifiche delle autorità, con l’identificazione del responsabile e la segnalazione alla Questura e alla Prefettura. Situazioni analoghe sono state registrate anche a Bologna, dove la Prefettura ha inviato una circolare a tutti i seggi per chiarire che l’esposizione di simboli di partito insieme a indicazioni di voto non è consentita. Il caso dei badge indossati ai seggi ha così aperto un piccolo fronte polemico nella giornata elettorale.
14:20 – Pregliasco: affluenza stimata tra il 56% e il 60%
Secondo le ultime elaborazioni sui dati di partecipazione, l’affluenza finale potrebbe attestarsi su livelli più alti rispetto alle attese. A dirlo è Lorenzo Pregliasco di Youtrend, che ha spiegato come le proiezioni attuali indichino una forbice compresa tra il 56% e il 60%, un risultato superiore agli standard registrati negli ultimi anni per consultazioni analoghe.
13:30 – Muore dopo il voto davanti al seggio
Un uomo di 87 anni è morto a Cascina, in provincia di Pisa, subito dopo essersi recato a votare per il referendum sulla giustizia. L’anziano, uscito dal seggio allestito nella scuola elementare della frazione di Musigliano, ha accusato un malore intorno alle 10.45, accasciandosi a terra. Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi, per lui non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia municipale.
12:17 – Quando arriveranno i primi risultati
Alle ore 15, alla chiusura definitiva delle urne, saranno diffusi i primi exit poll, che offriranno una prima indicazione sull’esito del voto. A seguire arriveranno le proiezioni, via via più precise, mentre il Viminale aggiornerà in tempo reale i dati ufficiali sulla piattaforma Eligendo. I risultati definitivi sono attesi nel corso del pomeriggio, quando il quadro sarà ormai consolidato.
10:34 – Mattinata di voto: affluenza costante ai seggi
La seconda giornata di voto conferma un dato rilevante: la partecipazione resta significativa anche nel giorno lavorativo. Dalla riapertura dei seggi alle 7 si registra un flusso continuo e ordinato di elettori, senza picchi particolari ma con una presenza costante su tutto il territorio nazionale. Non si segnalano lunghe code, ma una partecipazione diffusa che interessa sia le grandi città del Nord sia i centri del Sud. Il dato più evidente non è quello visivo, ma politico: gli elettori continuano a recarsi alle urne anche di lunedì, rafforzando l’idea di una mobilitazione più ampia rispetto alle aspettative.
10:00 – Meloni invita al voto: “Partecipare è importante”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha lanciato un appello alla partecipazione attraverso i social: “Pronta per il voto. Ricordate: c’è tempo fino alle 15 di oggi per recarsi al seggio. Partecipare è importante”. Un messaggio diretto agli elettori nelle ultime ore utili per esprimere il proprio voto.
06:05 – Affluenza serale, forti differenze tra Nord e Sud
I dati dell’affluenza registrati alle 23 evidenziano un andamento non uniforme sul territorio nazionale. A livello complessivo la partecipazione si colloca tra il 38,89% e il 45,95%, con valori più elevati in Emilia-Romagna, Toscana e Veneto, tutte sopra il 50%. Seguono Lombardia e Umbria, mentre nel Mezzogiorno i dati restano più bassi: Calabria, Sicilia e Campania si fermano tra il 34% e il 37%, con la Basilicata sotto il 40%. Il quadro conferma quindi una maggiore mobilitazione nelle regioni del Centro-Nord rispetto al Sud.
23:00 – Affluenza al 46,07%, sopra il dato del 2020
Il dato aggiornato alle 23 segna un’affluenza del 46,07%, superiore rispetto al referendum del 2020, quando alla stessa ora si era fermata intorno al 39%. Un segnale che indica una partecipazione più alta rispetto alla precedente consultazione.
19:59 – Affluenza alle 19: Centro-Nord più attivo del Sud
Alle ore 19 la partecipazione nazionale si attesta al 38,90%, con un forte divario territoriale. Tra le regioni più partecipative spiccano Emilia-Romagna (46,29%), Lombardia (44,99%) e Toscana (44,70%), seguite da Veneto, Umbria e Friuli-Venezia Giulia. Più contenuta invece l’affluenza nel Mezzogiorno, con Sicilia (28,77%), Calabria (29,35%) e Campania (29,92%) tra i dati più bassi. Il quadro conferma una partecipazione più intensa nel Centro-Nord.
19:00 – Affluenza alta rispetto al 2020, ma lontana dal 2016
Il dato delle ore 19 si colloca intorno al 38,80%, nettamente superiore rispetto al 29,38% del 2020. Il confronto con il 2016 resta però distante, quando si era già oltre il 57%, anche se in quel caso si votava in un solo giorno. Il dato attuale rappresenta comunque il più alto mai registrato alla stessa ora in una consultazione su due giorni.
19:00 – Affluenza al 34,20%, sotto il dato del 2020
I dati sull’affluenza alle ore 19 indicano una partecipazione attorno al 34,20%, inferiore rispetto al precedente referendum costituzionale del 2020, quando alla stessa ora si era registrato il 39,38%. Il confronto con il 2016 evidenzia una distanza ancora più marcata, con un’affluenza che allora aveva già raggiunto il 57,24%. Va però considerato che in quell’occasione si votava in un’unica giornata, mentre la consultazione attuale si svolge su due giorni, elemento che incide sul confronto diretto dei dati.
17:40 – Catanzaro, fotografano la scheda: due denunciati e voto annullato
Due persone sono state denunciate a Catanzaro dopo essere state sorprese a fotografare la scheda elettorale all’interno di un seggio per il referendum sulla riforma della giustizia. A notare il comportamento anomalo sono stati i componenti del seggio, con il presidente che ha immediatamente allertato i carabinieri. Una volta arrivati, i militari hanno effettuato i controlli e formalizzato la denuncia. Per entrambi gli elettori il voto è stato annullato. L’episodio non ha avuto conseguenze sul regolare svolgimento delle operazioni, che sono proseguite senza ulteriori problemi.
16:41 – Amadori: affluenza verso il 60% secondo le stime
Le prime proiezioni sull’andamento del voto indicano una possibile partecipazione più alta del previsto. Secondo il modello elaborato da Yoodata, il dato registrato alle ore 12 potrebbe tradursi in un’affluenza finale significativa. “Con il dato di affluenza al 14,9 per cento alle ore 12 di oggi, secondo il modello di stima sviluppato da Yoodata, è probabile che l’affluenza finale alle 15 di domani 23 marzo 2026 si attesti attorno al 60%. La partecipazione al voto sembra dunque maggiore rispetto alle ipotesi iniziali”, ha dichiarato Alessandro Amadori, psicologo, docente di Comunicazione Politica all’Università Cattolica di Milano e Direttore Scientifico di Yoodata, commentando l’andamento della consultazione sulla riforma della giustizia.
15:07 – Affluenza alle 12, la mappa regionale: Emilia Romagna in testa
Arrivano i dati dettagliati sull’affluenza alle ore 12 per il referendum costituzionale sulla giustizia, con il quadro regione per regione che conferma forti differenze territoriali. Il dato nazionale si attesta al 14,92% su 61.533 sezioni, ma è l’Emilia Romagna a guidare la classifica con il 19,44%. Subito dietro il Friuli Venezia Giulia con il 17,86%, seguito da Lombardia (17,57%), Liguria (17,50%) e Veneto (17,06%). Sopra il 16% anche Toscana (16,90%) e Lazio (16,28%), mentre Marche (15,63%) e Valle d’Aosta (14,80%) si collocano poco sotto. Nella fascia intermedia si trovano Piemonte (14,44%), Umbria (14,37%), Abruzzo (14,09%) e Sardegna (14,07%). Più distaccate le regioni del Sud: Trentino Alto Adige (13,36%), Puglia (12,12%), Molise (11,48%), Campania (10,96%) e Sicilia (10,83%). Chiudono la graduatoria Basilicata (9,84%) e Calabria (9,74%), che registra al momento il dato più basso.
14:23 – Partecipazione ai massimi nelle consultazioni recenti
Il dato registrato alle ore 12 rappresenta, in valore assoluto, il livello più alto di affluenza mai rilevato alla stessa ora nelle precedenti consultazioni referendarie svolte su due giornate. Un segnale che indica una partecipazione più intensa rispetto al passato e che potrebbe avere un peso significativo sull’esito complessivo del voto.
12:00 – Affluenza al 14,84% a metà mattinata
Alle ore 12 l’affluenza nazionale si attesta al 14,84%. Il confronto con i precedenti referendum costituzionali evidenzia, per il momento, un dato più elevato rispetto alle prime rilevazioni storiche. Un livello di partecipazione che viene letto da alcuni osservatori come un segnale potenzialmente favorevole al fronte del sì, anche se sarà necessario attendere i dati delle prossime ore per confermare il trend.
07:30 – Referendum senza quorum: decide solo chi vota
A differenza dei referendum abrogativi, questa consultazione non prevede il raggiungimento di un quorum minimo per essere valida. Nei referendum confermativi su riforme costituzionali, infatti, il risultato è determinato esclusivamente dai voti espressi. Questo significa che anche con una partecipazione limitata il voto produrrà effetti giuridici e politici. In questo contesto diventa decisiva la capacità dei diversi schieramenti di mobilitare il proprio elettorato.
07:00 – Urne aperte in tutta Italia per il voto sulla giustizia
Dalle ore 7 sono aperti i seggi su tutto il territorio nazionale per il referendum sulla giustizia, con milioni di cittadini chiamati a esprimersi sulla riforma. Le operazioni di voto proseguiranno fino alle 23 e riprenderanno domani fino alle 15, quando inizierà lo spoglio e saranno diffusi i primi risultati. In questa fase iniziale l’attenzione resta concentrata sull’affluenza, considerata il principale indicatore politico della giornata: una partecipazione bassa potrebbe favorire il no, mentre numeri più alti potrebbero modificare gli equilibri a favore del sì. Le prossime ore saranno determinanti per capire l’andamento del voto.