Interni

Regno Unito, 39 migranti trovati morti in un camion proveniente dalla Bulgaria

Si muore ancora così, oggi, nella civilissima Europa. Si muore in estenuanti viaggi della speranza, fatti alla ricerca di una vita migliore e finiti troppo spesso in tragedia sotto gli occhi di tutti, nel silenzio di tutti. Agghiacciante la scoperta fatta in queste ore in Inghilterra, dove nel cuore della notte, nel complesso industriale Watergate Park a Grays nell’Essex, a una trentina di chilometri da Londra, è stato rinvenuto un container di un tir con dentro 39 cadaveri, di cui un adolescente.

L’autista del mezzo è stato subito arrestato: si tratta di un nordirlandese di 25 anni, già sotto accusa per omicidio. “Sono scioccato e sconvolto – ha twittato il premier britannico Boris Johnson – faremo luce su quanto accaduto, ora il mio pensiero va alle vittime e ai loro familiari”. Le autorità britanniche si sono prese il tempo necessario per capire fino in fondo quanto accaduto, ma l’ipotesi principale, che si rafforza di ora in ora, è quella dell’ennesimo dramma dell’immigrazione clandestina.
Il tir era partito dalla Bulgaria ed è arrivato al porto di Holyhead lo scorso 19 ottobre. Una rotta “non ortodossa”, perché in effetti il tragitto classico avrebbe comportato il passaggio per Calais e Dover attraverso l’eurotunnel. Il mezzo invece è arrivato prima in Irlanda prendendo imbarcandosi probabilmente da Cherbourg (Francia) e arrivando a Rosslare, per poi spingersi fino a Dublino e di lì entrare in Inghilterra a Holyhead.  
Non è la prima volta che nel Regno Unito avvengono tragedie di questo tipo. Nel giugno del 2000 a Dover furono trovati i corpi di 58 migranti cinesi. Anche in quel caso erano nella parte posteriore di un camion. Negli ultimi anni, moltissimi migranti cercano di raggiungere la Gran Bretagna stipati nei container di automezzi o di navi che attraversano la Manica.

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