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Renato Brunetta abbandona Forza Italia: “Ha rinnegato la sua storia”

La mancata fiducia al governo Draghi sta provocando un terremoto all’interno di Forza Italia. La scelta sorprendente di Silvio Berlusconi, presa insieme al leader leghista Matteo Salvini, di staccare la spina al premier, produce come prima conseguenza l’abbandono del partito azzurro da parte di alcune personalità di spicco. I primi a confermare la loro uscita da Forza Italia sono stati il senatore Andrea Cangini e il ministro degli Affari regionali Maria Stella Gelmini. Un pezzo grosso del partito alla quale oggi va aggiungersi oggi anche il nome pesante di Renato Brunetta. Notizia, quest’ultima, accolta da una bufera social contro il ministro della Funzione pubblica.

(S-D) Paolo Romani, Silvio Berlusconi e Renato Brunetta nella sala Aldo Moro in occasione delle consultazioni del Presidente del Consiglio incaricato, Matteo Renzi, Roma 19 febbraio 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI

“Non sono io che lascio, ma è Forza Italia, o meglio quel che ne è rimasto, che ha lasciato se stessa e ha rinnegato la sua storia. – attacca Brunetta in una nota – Non votando la fiducia a Mario Draghi, il mio partito ha deviato dai valori fondanti della sua cultura: l’europeismo, l’atlantismo, il liberalismo, l’economia sociale di mercato, l’equità. Io non cambio, è Forza Italia che è cambiata”, conclude.

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 21-06-2011 Roma Politica Senato – informativa programma di governo Nella foto: Renato Brunetta sveglia Silvio Berlusconi

“Questa Forza Italia non è il movimento politico in cui ho militato per quasi venticinque anni: non posso restare un minuto di più in questo partito. – si sfoga così la Gelmini – Forza Italia ha definitivamente voltato le spalle agli italiani, alle famiglie, alle imprese, ai ceti produttivi e alla sua storia, e ha ceduto lo scettro a Matteo Salvini. Ho ascoltato gli interventi in Aula della Lega e di Forza Italia, apprendendo la volontà di non votare la fiducia al governo (esattamente quello che ha fatto il Movimento 5 Stelle giovedì scorso). Se i danni prodotti al Paese dalle convulsioni del Movimento 5 Stelle erano scontati, mai avrei immaginato che il centrodestra di governo sarebbe riuscito nella missione, quasi impossibile, di sfilare a Conte la responsabilità della crisi. Non era facile, ma quando a dettare la linea è una Lega a trazione populista, preoccupata unicamente di inseguire Giorgia Meloni, questi sono i risultati”, conclude.

“Hanno deciso di voltare le spalle agli italiani cedendo a Salvini e a una Lega populista. Il governo Draghi ha ufficialmente esalato l’ultimo respiro, la demagogia impera e il paese va verso le elezioni”, così invece il senatore forzista Andrea Cangini.

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