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Renzi dal Quirinale: “No al voto. Cosa abbiamo detto a Mattarella. Conte? L’ho sentito…”

Nel pomeriggio è iniziato il nuovo giro di consultazioni. Il più atteso era lui, Matteo Renzi che è arrivato al Quirinale poco prima delle 17.30 con la delegazione di Italia Viva composta da Maria Elena Boschi, Davide Faraone e Teresa Bellanova. Dopo il colloquio con Mattarella, Renzi ha spiegato alla stampa: “Abbiamo subito 15 giorni di fango perché siamo stati gli unici a porre problemi di merito. Il punto fondamentale per noi oggi è dire che siamo pronti ad appoggiare un governo istituzionale o politico, con larga preferenza per quest’ultimo, ma questa proposta politica necessita il passaggio ulteriore di capire se vogliono stare o no con noi. Devono confrontarsi con noi, non con gli hashtag”.

“Poi – ha aggiunto Renzi per glissare su Conte – discuteremo delle persone. Io non vedo altra maggioranza politica che non contempli Italia viva. Vogliamo sapere dalle altre forze se ritengono Iv parte o non parte della maggioranza. Rimettiamo la valutazione a chi in queste settimane ha messo veti su noi”. E ancora. Per Renzi “andare ad elezioni sarebbe un errore per l’Italia, rischiamo di perdere l’appuntamento con il recovery. Preferiamo un governo politico ma siamo disponibili anche a un governo istituzionale”.

E Giuseppe Conte? “A Mattarella non abbiamo fatto il nome del presidente Conte perché siamo in una fase precedente. Le scuse? La dimensione delle scuse appartiene agli scontri caratteriali. Questo non è il grande fratello. Qui siamo al Quirinale. L’ho detto anche al presidente del Consiglio dimissionario quando l’ho sentito nel pomeriggio. Non c’è nessun problema caratteriale nei suoi confronti. Questa è politica”.

“La caccia al singolo parlamentare – ha osservato Renzi – è indecorosa, si è fatto credere che con un voto o due si affrontasse la crisi. Iv è esattamente l’opposto come dimostrano le nostre ministre che si sono dimesse. Iv ha espresso al presidente della Repubblica la preoccupazione non già per la crisi politica ma sanitaria, economica ed educativa del Paese dopo la pandemia. C’è chi pensa di far credere che la discussione sia tra caratteri, personalità, piccoli risentimenti, niente più lontano dal vero: non sta né in cielo né in terra. Da mesi chiediamo di discutere di contenuti, soprattutto di quelli su cui non siamo d’accordo”.

“Questo l’ho detto al premier dimissionario quando ci siamo sentiti al telefono nel pomeriggio, dicendo che Iv non ha problemi personali. La caccia al singolo parlamentare fino a oggi non ha prodotto un’altra maggioranza. Chiediamo di fare presto. Siamo pronti a impegnarci se è una maggioranza e se politica, no se raccogliticcia e se populista. Attendiamo di capire nelle prossime ore se la valutazione è voler coinvolgere Iv e nel caso discutere delle idee”.

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