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Renzi, sgambetto ai giallorossi: Italia Viva vuole il rimpasto di governo

C’è voglia di rimpasto dentro Italia Viva, il partito guidato da Matteo Renzi che continua a fare le bizze fin dalla nascita del governo giallorosso. L’occasione che l’ex Rottamatore aspettava si è presentata sotto forma di proposta di legge, quella per il voto esteso a tutti i cittadini che abbiano compiuto 18 anni anche al Senato, analogamente a quanto accade per la Camera. Un pretesto perfetto per far saltare ancora una volta i nervi ai compagni di maggioranza tendando di raggiungere l’agognato obiettivo: modificare la squadra.

Renzi ha lanciato un segnale piuttosto chiaro a Zingaretti e Di Maio, minacciando di non votare il provvedimento e strappando, alla fine, il rinvio. Un modo per prendere tempo invocando ancora una volta il rimpasto: nelle mire di Italia Viva c’è una radicale trasformazione dell’esecutivo, con l’ingresso dei leader di 5 Stelle e Pd nei ruoli di vicepremier in modo da contenere il protagonismo, insopportabile agli occhi dell’ex premier, di Giuseppe Conte. 
“Il testo va esaminato nell’ambito di una riforma complessiva, serve un momento di riflessione” è stata l’analisi della capogruppo di Italia Viva Maria Elena Boschi durante l’incontro gli altri capigruppo per decidere l’agenda della Camera. Una riflessione che va oltre il semplice testo.  Il capogruppo dem alla Camera Graziano Delrio ha convocato subito una riunione con i deputati facendo la voce grossa: “Ci auguriamo un chiarimento ai massimi livelli promosso dal presidente del Consiglio. Vogliamo la garanzia e vogliamo che la dia un verticeSulla questione è intervenuto anche il vicesegretario Andrea Orlando: “Questo costituisce un fatto politico di cui si deve far carico tutta la maggioranza a partire da chi la guida, che deve provocare l’occasione di un momento di chiarimento perché ciò che è avvenuto oggi non si ripeta”. Esattamente il punto al quale voleva arrivare Italia Viva. Con i grillini, sospettosi, a ribattere per bocca del vice capogruppo alla Camera Ricciardi: “Non possiamo accettare che, il tema del voto al Senato ai 18enni, venga usato come mezzo di ricatto politico sulle spalle delle giovani generazioni”. Palla a Conte, la partita è appena iniziata.

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