Giustizia

Report, bomba su Salvini. Intervista all’oligarca russo: “Savoini trattava petrolio. Lega infiltrata”

Report nella sua ultima puntata andata in onda ieri sera, 21 ottobre, ha lanciato un’altra bomba sul caso Russiagate che vede coinvolto anche Matteo Salvini. Il programma di Rai3 ha intervistato Konstantin Malofeev, ricco uomo d’affari russo, l'”oligarca di Dio”, proprietario del fondo d’investimento Marshall Capital e perno nella trattativa del Metropol. Malofeev ha dichiarato che Gianluca Savoini “mi ha confermato che si è incontrato con i russi e ha iniziato a parlare con loro di petrolio”.

Ha poi aggiunto: “Mi piace Matteo Salvini. La prima volta che l’ho incontrato sono rimasto molto impressionato, ha idee molto forti”, dice Malofeev, descritto come molto vicino a Vladimir Putin e finanziatore di partiti di estrema destra e movimenti sovranisti in chiave filorussa.

Nel reportage La Santa Alleanza, Report è tornato a parlare della “trattativa della Lega per i soldi e il petrolio russo”, come Savoini avrebbe confermato a Malofeev ma non ai magistrati, e la inquadra come una “tessera di un mosaico molto più ampio, che vede sullo sfondo la nascita di un asse internazionale tra forze estremiste in Russia e negli Stati Uniti. Un mosaico in cui Matteo Salvini e la Lega”, sottolinea Report, “sono solo le pedine di un progetto internazionale che punta alla destabilizzazione dell’Unione Europea”.

In questo contesto Malofeev nel 2013 “ha fondato una nuova Santa Alleanza tra le associazioni ultratradizionaliste russe e le più potenti fondazioni della destra religiosa americana, che hanno riversato in Europa”, rivela Report, “oltre un miliardo di dollari negli ultimi dieci anni. I russi, però, non sembrano avere una grande considerazione della Lega e del suo elettorato. Alla domanda sul perché avessero scelto proprio il Carroccio come sponda italiana, la risposta è stata la seguente: “Perché debole culturalmente quindi più facile da infiltrare/affiliare”.

Dal 2013 a oggi, Gianluca Savoini e Matteo Salvini sono andati spesso a Mosca a incontrare l’Oligarca di Dio”, si sottolinea ancora nell’inchiesta, secondo cui “è dal 2013 che la Lega viene infiltrata dai russi”. Savoini è stato il portavoce di Salvini nel 2013, subito dopo la sua elezione a Segretario federale della Lega. Ed è stato collega del leader del Carroccio alla Padania dove entrambi hanno iniziato a lavorare nel 1997.

Nel 2002, quando a dirigere il quotidiano della Lega arrivò Gigi Moncalvo Savoini era il perno della redazione politica. E Moncalvo, che cacciò Savoini dal giornale, sempre a Report spiega che Matteo Salvini è una “creatura” di Savoini. Alla luce del servizio di Report, quel che emerge chiaramente, al di là delle inchieste giudiziarie, è che il “sovranismo” millantato da Salvini è fuffa: perché a governare l’Italia, qualora a comandare fosse lui, sarebbe la Russia.

 

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