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La ripresa dopo il lockdown, Elisabetta Franchi: “Ho mezzo milione di capi invenduti nei magazzini, ma prima di tutto penso alle mie clienti”

Dopo due mesi di lockdown, Elisabetta Franchi si prepara con ottimismo alla grande ripresa: “Nei momenti difficili preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno. Sono battagliera, diretta e se c’è qualcosa che non va non lo mando a dire”. Nuovi progetti in vista dunque per il noto marchio che porta il suo nome, dove la clientele sarà al centro dell’esperienza di acquisto: “Saranno accolte come in un atelier di alta moda – ha raccontato a la Repubblica la stilista bolognese -. Le mie clienti arriveranno in boutique su appuntamento e a loro disposizione avranno una commessa. Perché tornare a fare shopping sia un piacere vero. Certo non potremo offrire un flûte di champagne o una tazza di caffè come abbiamo sempre fatto. Ma coccole e gratificazioni sono garantite, nel rispetto totale delle misure di sicurezza. Amo le mie clienti e per loro, le mie principesse, voglio il meglio”.

Anche se piena di nuovi progetti in mente, Elisabetta Franchi sa bene che la ripresa non si prospetta tutta rose e fiori: “Per la mia azienda il lockdown è stato come fare inchiodare una bellissima auto da corsa che andava a 200 all’ora. Ti arriva addosso di tutto, vieni travolta – ha affermato l’imprenditrice bolognese -. Ora posso ripartire a 80 all’ora. Ma appena alzo le saracinesche dei miei 82 negozi so che ho la bellezza di 500 mila capi, sì proprio 500 mila, della primavera estate chiusi in magazzino e nei retrobottega che aspettano di essere venduti”. Una cifra enorme, che rischia di restare ancora invenduta dato che di soldi in tasca ora se ne hanno sicuramente di meno.
“Far quadrare i conti è la mia preoccupazione più grande in questo momento. La mia è un’azienda sana, fattura 120 milioni l’anno con 320 dipendenti. Ma per capire quali sono le mie preoccupazioni faccio solo un esempio. L’affitto della mia boutique di via Manzoni, di 200 metri quadrati e 8 vetrine, costa 750 mila euro all’anno – ha affermato Franchi -. Un costo che prima del lockdown rientrava senza problemi nei miei conti economici. Ora questa spesa diventa difficile da sopportare, visto che i negozi con le nuove misure di sicurezza possono lavorare a un 30 per cento delle loro potenzialità. E cosi non resta che rimboccarsi le maniche con ingegno, creatività e la giusta rabbia”.Elisabetta Franchi però sembra avere già un piano in mente per rilanciare lo shopping nei suoi punti vendita anche in tempi di coronavirus: “Io ho la fortuna di avere clienti devote. Le vendite online degli ultimi due mesi per la mia moda che si colloca nella fascia del lusso abbordabile, sono andate forte. Ma per i negozi ho in mente una strategia speciale”, ha detto la stilista bolognese. Il concetto di rilancio della Franchi è quello di fare piccoli sconti dedicati, ma mai delle svendite vere proprie. Un sistema che secondo l’imprenditrice, per funzionare deve essere abbracciato da tutti i soggetti della filiera moda. Dai produttori in su, ci deve essere una catena di solidarietà che coinvolga tutti.

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