
È ufficiale: Gennaro Gattuso ha deciso di lasciare la guida della Nazionale italiana di calcio. Dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia, il tecnico ha risolto consensualmente il contratto con la FIGC, ponendo fine a un percorso durato pochi mesi ma segnato da aspettative elevate.
In una dichiarazione carica di dolore, Gattuso ha affermato: “Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale”. Il legame con la squadra è stato ribadito dallo stesso allenatore: “La maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio”. Questa scelta riflette la volontà di non ostacolare il futuro del progetto tecnico.
Nel messaggio di commiato, Gattuso ha ringraziato la squadra: “È stato un onore guidare la Nazionale con ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento”. Anche la FIGC ha ufficializzato l’addio, ringraziando Gattuso per “serietà, dedizione e passione” dimostrate durante i nove mesi di attività.

La decisione arriva in un momento di forte turbolenza per il calcio italiano. Solo il giorno precedente aveva lasciato il presidente federale Gabriele Gravina, seguito da Gianluigi Buffon che ha rinunciato al suo incarico dirigenziale.
Questi avvicendamenti segnano un azzeramento dei vertici, aprendo una fase di grande incertezza per il futuro della Nazionale italiana. La definizione del nuovo corso è attesa dopo l’assemblea elettiva del 22 giugno. Intanto si apre il toto-nomi per il prossimo commissario tecnico. Tra i candidati più accreditati figurano Massimiliano Allegri e Antonio Conte, chiamati a rilanciare il progetto azzurro.

Per l’amichevole del 7 giugno contro la Grecia, la FIGC sta valutando la nomina di un commissario tecnico ad interim. Secondo il giornalista Nico Schira, il nome in pole position è quello di Silvio Baldini, attuale allenatore della nazionale Under 21.