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Rissa Spagna-Argentina, la Fifa passa all’azione: per chi si mette male ora

Il trionfo mondiale della Spagna è stato accompagnato da una violenta coda polemica. Pochi istanti dopo la conclusione della finale contro l’Argentina, sul terreno di gioco è esplosa una rissa che ha coinvolto diversi calciatori delle due Nazionali. Dopo aver esaminato i primi rapporti relativi alla partita, la FIFA ha nominato un procuratore disciplinare ed etico con il compito di indagare su possibili violazioni del proprio Codice disciplinare.

Al momento non è stata indicata una data per la conclusione degli accertamenti e non è stata ancora adottata alcuna sanzione definitiva. Il procuratore dovrà ricostruire l’intera sequenza degli incidenti e stabilire il comportamento dei singoli protagonisti. Soltanto dopo la presentazione della relazione la Commissione disciplinare potrà decidere se aprire procedimenti individuali e quali provvedimenti adottare.

Per chiarire quanto accaduto verranno analizzati i rapporti dell’arbitro e degli altri ufficiali di gara, le immagini televisive e tutto il materiale disponibile. L’obiettivo sarà distinguere le responsabilità individuali all’interno di una situazione particolarmente confusa, durante la quale giocatori e membri delle panchine sono entrati in contatto mentre altri tentavano di riportare la calma. Le immagini diffuse dopo la partita mostrano infatti diversi episodi separati, destinati a essere valutati singolarmente dalla FIFA.

Il nome maggiormente sotto osservazione è quello di Leandro Paredes. Il centrocampista argentino avrebbe avuto inizialmente un duro confronto con Eric García, arrivando ad afferrarlo nella zona del collo, prima di entrare in contatto anche con Gavi, intervenuto in difesa del compagno.

La situazione è rapidamente degenerata, provocando il coinvolgimento di numerosi calciatori. Paredes è stato espulso dopo il fischio finale e dovrà quindi scontare almeno la squalifica automatica collegata al cartellino rosso. La durata effettiva dello stop dipenderà però dalla qualificazione disciplinare dell’episodio. Il Codice FIFA prevede una sospensione minima di tre partite sia per la condotta violenta sia per un’aggressione nei confronti di un avversario o di un’altra persona diversa da un ufficiale di gara.

La Commissione potrà inoltre imporre ulteriori misure sulla base della gravità dei fatti. L’indagine non riguarderà soltanto Paredes. Tra i protagonisti finiti sotto esame compare anche Nahuel Molina, che nelle immagini sembrerebbe colpire il capitano spagnolo Rodri all’addome mentre quest’ultimo stava raggiungendo i compagni per festeggiare. Qualora l’episodio fosse confermato e classificato come condotta violenta o aggressione, anche il difensore argentino potrebbe ricevere una squalifica di almeno tre partite. Sarà comunque la Commissione disciplinare a stabilire l’esatta natura del gesto e la relativa sanzione.

Nel fascicolo figura inoltre Roberto Ayala, componente dello staff tecnico dell’Argentina. L’ex difensore sarebbe stato coinvolto in un alterco con Dani Olmo durante i momenti più concitati della rissa. Anche in questo caso saranno i filmati e le testimonianze ufficiali a chiarire il ruolo avuto dal collaboratore di Lionel Scaloni. Un eventuale provvedimento nei confronti di Ayala potrebbe tradursi in una sospensione dalla panchina o, più in generale, nel divieto temporaneo di svolgere attività legate alle competizioni FIFA.

Anche la Federazione argentina rischia conseguenze

Gli effetti dell’inchiesta potrebbero estendersi anche alla Federazione argentina. Il Codice disciplinare consente infatti alla FIFA di adottare misure nei confronti di un’associazione nazionale quando una squadra tiene un comportamento collettivo ritenuto improprio. L’eventuale responsabilità dell’AFA dipenderà dal numero dei tesserati coinvolti, dalla gravità degli episodi e dalle conclusioni del procuratore. Tra le conseguenze possibili rientrano sanzioni economiche e altri provvedimenti disciplinari, ma in questa fase parlare con certezza di partite a porte chiuse o in campo neutro sarebbe prematuro.

Nei prossimi giorni il procuratore incaricato continuerà a raccogliere documenti, immagini e relazioni. Al termine dell’indagine trasmetterà le proprie conclusioni alla Commissione disciplinare, che stabilirà se procedere contro i singoli calciatori, i componenti dello staff e la Federazione argentina. La finale vinta dalla Spagna rischia così di lasciare conseguenze ben oltre il risultato sportivo. In attesa delle decisioni ufficiali, la rissa del dopopartita resta una delle pagine più controverse dell’intero Mondiale.

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