Cronaca

Roberto Saviano a processo: definì “bastarda” Giorgia Meloni

È prevista per oggi la prima udienza presso il tribunale di Roma del processo a carico di Roberto Saviano. Nel dicembre del 2020, durante una puntata di Piazzapulita, lo scrittore napoletano definì “bastarda” l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La rabbia incontenibile di Saviano fu provocata dalla questione dell’accoglienza dei migranti, proprio come sta accadendo in questi giorni. Secondo il pm Pietro Polidori non ci sono dubbi che quella di Saviano contro la Meloni sia una diffamazione.

Roberto Saviano e Giorgia Meloni

“Vi sarà tornato alla mente tutto il ciarpame detto sulle ong: ‘taxi del mare’, ‘crociere’, viene solo da dire bastardi. – questo il passaggio incriminato dell’intervento di Roberto Saviano nella trasmissione di Corrado Formigli – A Meloni, a Salvini, bastardi, come avete potuto? Come è stato possibile, tutto questo dolore descriverlo così? È legittimo avere un’opinione politica ma non sull’emergenza”.

“Giorgia Meloni ha usato un braccio di ferro contro due navi umanitarie per far dimenticare i problemi degli italiani. – attacca intanto lo stesso Saviano raggiunto da Fanpage – Dare addosso alle Ong, dare addosso agli immigrati, non significa risolvere il problema. Non significa nemmeno affrontarlo. Significa solo fare propaganda. Dal 22 ottobre al 4 novembre, sono sbarcati sulle nostre coste circa 10mila immigrati, ma soli il 14% è arrivato dopo essere stato soccorso da una nave umanitaria. Il resto è arrivato autonomamente, o è stato soccorso dalla Guardia costiera”.

“Mai nessuna Ong ha avuto a che fare con i trafficanti o è avvertita dai trafficanti circa l’arrivo di gommoni o barchini. – prosegue lo scrittore – Solo negli ultimi cinque anni sono state realizzate oltre 20 inchieste, una vera e propria persecuzione giudiziaria,  ma nessuna di queste ha rilevato nulla. Nessuna si è conclusa in condanna. La verità è che la destra ha bisogno dei migranti. Matteo Salvini ha costruito tutto il suo consenso sulla lotta all’immigrazione clandestina. Giorgia Meloni ha usato il braccio di ferro contro due navi umanitarie per far dimenticare i problemi e le urgenze degli italiani, dal caro bollette alle famiglie che non arrivano a fine mese. E nel frattempo moltissime persone sbarcavano a Lampedusa, ma di queste il governo non ha mai chiesto il ricollocamento”, conclude Saviano.

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