People

“Via anche Rocco Casalino, chi arriva al suo posto”. Il retroscena che esce dal Palazzo

A fare le spese di questa crisi di governo potrebbe essere anche Rocco Casalino. L’indiscrezione rilanciata prima da Libero e poi da Augusto Minzolini non sembra così remota. I numeri per salvare Giuseppe Conte per il momento non ci sono. E c’è già chi punta al successore del portavoce del premier. A darne notizia è Francesco Storace che riporta lo sfogo affidatogli da un grillino. Niente di meno di Gaetano Pedullà. “Ma chi lo manda quello in televisione? Guarda quello, ogni volta che sta in tv la gente lo identifica con noi e butta giù valanghe di voti. A danno nostro”, si chiede il grillino anonimo. D’altronde non è una novità: Pedullà è ovunque. E ovunque si barcamena in difesa del presidente del Consiglio e del suo esecutivo giallorosso. Un caso?

Non per il pentastellato che chiede al vicedirettore del Tempo di rimanere nell’anonimato. “Non ti azzardare a fare il mio nome che lui conta ancora tra i nostri capi”, tuona a Storace che definisce Pedullà come “l’aspirante portavoce del Movimento cinque stelle quando Rocco Casalino svernerà altrove”. Ma non è finita qui. Se Conte è l’avvocato del popolo, per Storace “Pedullà è quello delle cause perse”. Sulle reti Mediaset Pedullà è arrivato addirittura a difendere la burocrazia che era individuata come nemica dai Cinque Stelle. Di più.

Di fronte alla protesta dei ristoratori è riuscito a sostenere che i 140 miliardi provenienti dagli scostamenti di bilancio non possono essere spesi facilmente. Basta? Niente affatto. Sempre in pubblica piazza Pedullà aveva detto che il Movimento “sta vivendo una fase di ulteriore crescita. Alla fine non ci saranno scissioni”. Peccato però che i pentastellati siano in discesa libera nei sondaggi. Insomma, tutto fa pensare che il giornalista sia un degno candidato per il governo Pd e Movimento 5 Stelle.

Pedullà è giornalista, editore e blogger per il partito che rappresenta. Ha fondato nel 2013, assieme a un gruppo di colleghi, La Notizia, “un quotidiano che ci dà la possibilità di raccontare tutto quello che accade attorno a noi”. Spesso lo si vede ospite in televisione, su canali pubblici e privati. È nato a Catania nel 1967 e si è laureato in scienze politiche. Durante gli anni dell’università ha preso parte al Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana, oltre che della segreteria dei Giovani CISL di Catania come responsabile presso l’ufficio occupazione e lavoro. Dal 1986 al 1089 è stato presidente del Centro studi “Piersanti Mattarella” e consigliere di amministrazione all’Università degli Studi di Catania.

Ti potrebbe interessare anche: Salvini e la balla sui dati di “Quota100”: cosa dicono i veri numeri