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Chi l’ha visto? Rocco Casalino sparito: cosa c’è dietro il suo rumoroso silenzio

Ma tu guarda quello stronzo del ponte Morandi che viene giù proprio mentre Rocco Casalino deve fare le vacanze. Del portavoce del presidente del consiglio tutti dicono che non si muove foglia senza il suo volere. Eppure il ponte lo ha fregato, è venuto giù senza preavvisi ed ecco qua che le vacanze sono saltate. Dopo la diffusione dei due audio sconvolgenti, però, stavolta è arrivato qualcuno a dire anche a lui, il responsabile di tutto, che forse è ora di tornare un po’ nella penombra, perché di guai ne sta combinando troppi. Forse anche per il troppo stress che non ha potuto smaltire con un po’ di relax estivo… E allora ecco qua che Rocco Casalino è scomparso dai radar.

Ci stiamo preoccupando un po’ tutti. Forse gli hanno davvero tolto whatsapp come proponeva un ironico evento facebook promosso all’indomani dell’ennesima nota vocale bomba di Rocco. Non veglia più sulle ‘uscite’ del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Da giorni il suo ufficio è vuoto e neppure lo si vede tanto in giro.

L’ultimo ad incontrarlo è stato l’inviato di Striscia la notizia, Staffelli, per recapitargli un ambitissimo e meritatissimo Tapiro per lo sfogo via Whatsapp di non poter fare Ferragosto causa il crollo del Ponte Morandi di Genova. Gaffe che segue di pochi giorni un altro audio dove parlando con un cronista minacciava funzionari e dirigenti del Ministero dell’Economia per il Def. Pare che sia stato lo stesso premier – dopo aver informato il leader Luigi Di Maio – a concedere al suo chiacchieratissimo portavoce Rocco Casalino, un periodo di riposo forzato.

Sono troppi i passi falsi commessi dall’ex capo della comunicazione del Movimento 5 Stelle. Oltre ai messaggi audio minacciosi e irrispettosi, circolano foto private sconvenienti su riviste patinate. Insomma, Rocco Casalino, comincia ad essere un problema di non poco conto per il capo dell’Esecutivo. Il profilo basso di Giuseppe Conte, il suo aplomb anglosassone poco si concilia con le sparate, i toni arrembanti e il ‘metodo Rocco’.

Lamentele e perplessità comunicate in un dialogo riservatissimo avvenuto a Palazzo Chigi tra una riunione e un’altra con Luigi Di Maio. Autonomamente Conte ha imposto lo stop a Casalino e con Di Maio riflette su un incarico diverso per il deus ex machina della comunicazione politica. Questo il punto: il ruolo di Rocco Casalino. L’ex pupillo di Beppe Grillo ha un profilo più da stratega da spin doctor e c’entra poco con Palazzo Chigi.

Tra l’altro Conte vuole continuare ad avere il suo stile, riconoscibile e molto appartato. Troppo, forse. Lui non vuole più subire le scorribande del suo portavoce che ricopre un ruolo delicato e fiduciario. Ovviamente, tutto questo avviene sotto l’occhio vigile della Casaleggio Associati.

 

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