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Salerno, il presepe cambia volto: Gesù ora nasce su un barcone di migranti

Non c’è la tradizionale capanna, non ci sono i pascoli e i monti che solitamente accompagnano le immagini della natività, quella che vede tradizionalmente la Madonna e San Giuseppe all’interno della stalla insieme al bambin Gesù, al bue e all’asinello. Al posto del più classico scenario, una barca di immigrati, che per la prima volta si trasforma in palco della natività cristiana. Questa una delle immagini scelte per uno dei presepi in mostra allestita nelle chiese del centro storico di Padula, in provincia di Salerno, dall’associazione “Amici del Presepe – sezione Pietro Gallo”.

Una immagine forte scelta da uno degli artisti, che ha voluto sostituire la classica capanna sostituita dal barcone di migranti che attraversa il Mediteranneo in cerca di una salvezza per sé e per gli altri, gli ultimi. Oggi come 2019 anni fa. Questo il senso di uno scatto che ha fatto il giro dei social: per la venticinquesima edizione della manifestazione, l’associazione ha curato tantissimi presepi disseminati nei luoghi più belli di Padula, dal centro storico al Battistero senza dimenticare ovviamente la Certosa. 
Una vicenda che, come spesso accade di questi tempi, purtroppo non ha mancato di sollevare polemiche. Sul caso è infatti intervenuto Edmondo Cirielli, questore della Camera e parlamentare salernitano di Fratelli d’Italia: “Gesù bambino è nato in una mangiatoia sotto ad una capanna. E non su una barca di migranti. Basta mistificare le nostre tradizioni soprattutto in vista del Natale”.“Che messaggio si vuole trasmettere ai più piccoli? Che l’Italia deve essere invasa da migliaia e migliaia di clandestini per lo più islamici e far pensare falsamente che anche Gesù fosse un immigrato? Siamo alla follia. Le nostre tradizioni non possono essere piegate agli interessi degli scafisti o dei padroni delle cooperative dell’accoglienza e non si può assolutamente calpestare la veridicità dei nostri Vangeli” ha concluso Cirielli.

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