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Ucraina, Sallusti attacca Freccero: “Parla di fiction? È da compatire”

Alessandro Sallusti indignato con Carlo Freccero. Il direttore di Libero è ospite di Giovanni Floris nell’ultima puntata di Dimartedì. Il giornalista viene chiamato a commentare le recenti dichiarazioni dell’ex dirigente Rai, secondo il quale il governo ucraino starebbe mettendo in giro false notizie su massacri e violenze compiuti dai russi. Una sorta di “fiction”, denuncia Freccero. Ma Sallusti non ci sta e fa passare praticamente per matto il suo collega.

Sallusti contro Freccero

“Sappiamo che esiste materiale prodotto a scopo propagandistico. – queste le dichiarazioni ‘incriminate’ di Freccero – E un buon esempio è il bombardamento dell’ospedale pediatrico a Mariupol con la sua influencer incinta dichiarata morta e ricomparsa poco dopo”.

“A me dispiace perché ho conosciuto Carlo Freccero che era un grande autore televisivo che ha scritto delle magnifiche pagine di giornalismo sulle tv italiane pubbliche e private”, Sallusti commenta così le dichiarazioni dell’ex dirigente Rai appena mandate in onda a Dimartedì. “Io credo che, più che da commentarlo o da replicargli, sia da compatirlo perché è divorato da una mancanza di ruolo. Quindi da un egocentrismo non soddisfatto e forse anche da qualche problema senile che, per carità, abbiamo tutti. Anche io ne ho un po’, però mi sembra che lui ce l’abbia in maniera importante”, questa la sua analisi spietata delle condizioni psicofisiche di Freccero.

Giovanni Floris fa allora notare che purtroppo quello di Carlo Freccero non rappresenta un caso isolato, spiegabile con le sue precarie condizioni di salute, ma è un “pensiero che è forte in Italia”. Sallusti replica dicendo di sentirsi “pacifista tanto quanto il direttore di Avvenire Marco Tarquinio. Non è che a me piacciono le armi o mi piace vedere i bombardamenti. – puntualizza il giornalista – Però questa è stata una premessa della guerra, probabilmente studiata a tavolino. Cioè non è un segreto.

Ci sono inchieste giornalistiche e giudiziarie che dimostrano che i russi in particolare siano entrati attraverso i social nell’opinione pubblica occidentale. E che quindi veniamo da anni di un martellamento di un certo tipo, per cui tutto sommato Putin magari sta esagerando, però in fin dei conti ha anche diritto di farlo. E l’Occidente è cattivo e l’America ci vende il suo petrolio. Sono tutte caz…”, chiude il discorso Sallusti.

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