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“Tontolone, esulti come un ubriaco molesto”. Scontro Sallusti-Toninelli sul caso Benetton

Nella giornata di ieri, dopo l’accordo (accordo si fa per dire) tra il governo e i Benetton per la questione Autostrade, è andato in scena una sorta di Toninelli-show. L’ex ministro ha postato su Facebook un video al quanto particolare, che ha destato le reazioni di tutto l’arco politico e giornalistico. Tra i più feroci nei confronti di Toninelli per quanto fatto e detto in video, c’è stato Alessandro Sallusti, il quale si dice non per niente fiducioso su Autostrade per l’Italia. Scongiurata la revoca, pur di estromettere la famiglia Benetton, la società finirà nelle mani dello Stato: “Che Dio ce la mandi buona”, è il commento del direttore de Il Giornale, che ricorda i precedenti infelici dell’Ilva e di Alitalia.

Giuseppe Conte ha deciso di evitare lo scontro frontale e ha trovato un modo per accontentare il M5S che, revoca o non revoca, ambiva soltanto a far fuori i Benetton. E qui arriva la stoccata all’ex ministro delle infrastrutture pentastellato. Dice Sallusti: “L’hanno capito tutti che è finita così, tutti meno il tontolone Danilo Toninelli, il ministro per caso che innescò tutto questo casino. Ci è voluto un anno per ricomporre in qualche modo i cocci, ma lui essendo tontolone ieri esultava come neppure un ultrà al gol decisivo nella finale di Champions”.

Sallusti si riferisce a quell'”abbiamo vinto, pagano i Benetton”, che l’ex ministro grillino ha urlato a gran voce sui social, con tanto di gesti e cartelli esposti in diretta: “Sarebbe un incidente da derubricare a fatto di ubriachezza molesta se Toninelli non incarnasse un’anima ancora ben presente nei 5 Stelle e quindi nel governo. Cioè l’anima della politica dell’odio, della vendetta sociale, della frustrazione e dell’incapacità di risolvere i problemi pensando alle conseguenze dei propri atti”, conclude Sallusti.

Nel video commentato così da Sallusti, Toninelli aveva anche affermato: “Lo Stato si riprende Autostrade, abbiamo mandato a casa i Benetton. Senza il Movimento 5 Stelle al governo tutto questo non sarebbe successo”. E ancora: “Questo significa più manutenzione, più sicurezza e vantaggi incredibili a favore di tutti i cittadini”.

 

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