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Salvini, altro blitz tra mille polemiche: stavolta mostra un negozio “sospetto” a Modena

Salvini ci ha preso gusto. Dopo il blitz al citofono costato polemiche a non finire, con tanto di richieste di scusa da parte della Tunisia al leader della Lega per aver diffamato una famiglia, il Capitano ha concesso il bis, in una diretta Facebook, l’ennesima, che promette già scintille. Anticipata da una profonda riflessione: “Chiariamo a tutti che poi saranno polizia, carabinieri e chi di dovere a decidere chi sono le persone per bene e quali non lo sono. Però se le signore devono andare in giro con il cacciavite nella borsa perché hanno paura ad andare a far la spesa, ai giardinetti, o a prendere il treno perché c’è gente che piscia, caga, picchia, stupra e spaccia, non è un mio diritto essere qui, ma è un mio dovere essere qui”.Dopo il discorso introduttivo il Capitano, in diretta da Modena dove è impegnato nella corsa alle Regionali, ha annunciato che gli è stato segnalato un luogo di spaccio da un comitato di donne del quartiere facendosi mostrare dove si trova. Dopo le polemiche degli ultimi giorni per l’episodio del citofono a una famiglia tunisina di presunti spacciatori, il leader del Carroccio sta continuando a raccogliere le segnalazioni di altri cittadini che gli indicano un punto di traffico di droga.“Qui i commercianti e i residenti del quartiere dicono che, nonostante si spacci ovunque, ci sia un punto particolare. Dov’è?” si sente Salvini dire nel filmato. Poi la camminata verso un negozio, risultato però chiuso. E ancora: “Devo annunciare che vengo più spesso così ripuliscono”. Segue l’inquadratura di un self-service h24 con delle macchinette: “E viene usato come deposito? E cosa sono?”, continua l’ex ministro dell’Interno, domandando la nazionalità dei responsabili del negozio. “Sono nigeriani… marocchini”, gli risponde una donna.“Nigeriani allora? Non voglio litigare con il governo nigeriano, è pieno di nigeriano per bene, però se questi spacciano…”, prosegue Salvini. “Questo qui?”, chiede quindi indicando una saracinesca abbassata e, sempre in diretta, comunicandone il numero civico. “Qui è noto che si spaccia, giusto? E noi lo denunciamo”, continua l’ex ministro facendosi dire anche la via in cui si trovano. Chi spaccia droga deve stare in galera, non a passeggio per Modena. Speriamo che la presenza di oggi possa portare a fare i controlli del caso, a qualche chiusura e a qualche arresto”. Tante le polemiche, con gli utenti che hanno denunciato l’ennesima violazione della privacy dell’ex ministro, ormai “disposto a tutto pur di racimolare qualche voto”.

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