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“Scemo”, “ladro!”, Salvini: bagno di insulti e proteste in Puglia

“Io sono contento che la Lega sia forza protagonista in tanti comuni pugliesi, penso ad Andria, Corato, Ceglie Messapica. Siamo pronti. La Lega non ha mai avuto un consigliere regionale e adesso queste piazze ci dicono che c’e’ voglia di lavoro, di sicurezza, di famiglia, c’e’ voglia di Lega”. Ma tutta questa voglia di Lega mi sa che non è veritiera. Dal palco Salvini ostenta sicurezza, come se fosse ancora il leader acclamato dalle folle un anno fa. Nel mentre, purtroppo per lui, le cose sono cambiate, e a testimoniarlo ci sono anche i sondaggi che ogni giorno lo danno in calo. Ma i numeri non sono tutto, ci pensa anche al realtà e a raccontare il cambiamento.

Ad Andria, ad esempio, secondo le versioni ufficiali è stato un bagno di folla. Alcuni video sui social raccontano però un’altra storia. Salvini è stato accolto con fischi e insulti. I più gettonati ed udibili sono stati “ladro” e “scemo”. Salvini ieri è arrivato a Barletta per il tour in vista delle elezioni regionali in Puglia. Secondo la versione ufficiale c’è stato un “bagno di folla per il leader della Lega, Matteo Salvini, a Barletta, dove all’esterno della stazione ferroviaria è stato accolto sulle note di ‘Vincerò’ e da un centinaio di persone che lo hanno travolto con baci, abbracci e richieste di selfie alle quali Salvini non si è sottratto”.

Molti dei presenti – inutile dirlo – non indossavano la mascherina e ovviamente non hanno rispettato la distanza di almeno un metro. Lo stesso Salvini aveva spesso la mascherina abbassata sotto il mento, come riporta l’Ansa. Ma alcuni video sui social – ripresi da nextquotidiano – raccontano un’altra storia. Salvini è stato accolto con fischi e insulti.

I contestatori, che sono stati tenuti lontani dal leader della Lega, hanno comunque fatto sentire forte e chiara la loro voce. E c’è chi racconta che i contestatori erano di più dei sostenitori, cosa che si riscontra anche nei commenti al video. Il Capitano non sembra essersene preoccupato più di tanto e ha parlato soprattutto della campagna elettorale, ignorando le contestazioni alle quali deve tornare ad abituarsi, perché sono sempre di più.

 

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