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Salvini massacrato sui social dopo la svolta pro vax della Lega

Acque agitate nella Lega dopo l’approvazione del green pass rafforzato, o Super green pass, da parte del governo Draghi. Alla fine anche il Carroccio ha deciso di sposare la linea dura proposta per primo dal presidente leghista della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Sì a maggiori restrizioni, ma solo per i non vaccinati, ha invocato Fedriga, subito ascoltato, e poi pure ringraziato pubblicamente dal premier Mario Draghi. Il governatore subisce anche minacce di morte. Mentre il suo leader, Matteo Salvini, viene fatto oggetto di dure critiche su Facebook perché considerato un “traditore” da parte della sua base.

Salvini bollato come traditore dalla sua base

Secondo quanto riporta il quotidiano Repubblica, Fedriga non si sarebbe accontentato dell’approvazione del Super green pass, che entrerà in vigore il prossimo 6 dicembre. Il governatore friulano starebbe puntando ancora più in alto pensando di approvare un provvedimento molto simile, ma valido già dal 29 novembre. Lo scopo è quello di arginare la marea dei contagi che monta nella sua Regione. Ma la svolta anti no vax del governatore leghista gli costa una minaccia di morte apparsa su un muro del paese di Osoppo, in provincia di Udine.

Di fronte a questo cambio di pelle della Lega, sempre più lontana da tutti quegli anti vaccinisti ai quali, fino a ieri, ha strizzato l’occhio, Matteo Salvini sembra essere rassegnato. Niente più scontri con i suoi governatori o dichiarazioni contrarie alla linea dura di Draghi sul green pass dunque. Anche se la scelta di far valere le nuove restrizioni per i no vax anche in zona bianca non è andata giù a nessuno nel partito. Compresi lo stesso Fedriga e il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

Fatto sta che la Lega ora assume le sembianze di un partito più istituzionale di quello che era prima. La preoccupazione però è che non si riescano più a controllare le tensioni sociali montanti. Di non essere più, insomma, il partito di riferimento di un certo elettorato. E, infatti, il profilo Facebook di Salvini viene subissato in queste ore di messaggi di militanti delusi che lo accusano di essere un “traditore” e di essersi “abbassato i pantaloni di fronte a Draghi”.

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