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Salvini difende la poliziotta no green pass e attacca la Lamorgese

Alessandra Schilirò nella bufera dopo il suo intervento alla manifestazione dei no green pass. Il vicequestore della Polizia di Stato arringa la folla di manifestanti che nel pomeriggio di sabato 25 settembre si sono riuniti a piazza San Giovanni per protestare contro l’uso del lasciapassare verde. Diverse migliaia di persone tra le quali, appunto, c’è anche la dirigente. Schilirò decide di prendere la parola per denunciare quella che considera una legge ingiusta. Una pioggia di critiche si è subito riversata su di lei, anche da parte del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. La donna ora dovrà subire un procedimento disciplinare. Ma dalla sua parte si schiera Matteo Salvini.

Nunzia Schilirò

“Dichiarazioni gravissime”. Così la Lamorgese commenta i fatti che vedono protagonista Alessandra Schilirò. Il ministro rassicura di stare “seguendo la vicenda con il capo della polizia, Lamberto Giannini, affinché vengano accertate, con celerità, le responsabilità sotto ogni profilo giuridicamente rilevante a carico dell’interessata”. Ma il rischio di subire azioni disciplinari e sospensioni non sembra far cambiare idea al vicequestore. “Andrò avanti sempre, con o senza divisa, per amore del mio Paese”, fa sapere la donna.

Secondo Matteo Salvini, invece, Alessandra Schilirò non andrebbe punita perché “non era in divisa” sul palco di piazza San Giovanni e “ha espresso solo un’opinione”. Così il leader della Lega, durante la sua intervista Controcorrente su Rete 4 domenica sera, torna sul caso della poliziotta no green pass.

Poi, il suo mirino politico si sposta subito sulla Lamorgese. “A me piacerebbe che il ministro dell’Interno fosse altrettanto solerte quando ci sono sbarchi di migliaia di clandestini. – punta il dito contro il suo successore al Viminale – O che fosse stata altrettanto solerte a Ferragosto quando c’è stato un rave party di sei giorni a base di droga, alcool, stupri. È troppo facile prendersela con una donna delle forze dell’ordine”, conclude Salvini.