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Divisi dalla politica, uniti dalle nomine: perché Di Maio e Salvini non divorzieranno

Un governo sempre più a rischio, verrebbe da pensare a guardare le continue liti che allontanano giorno dopo giorno Di Maio da Salvini e viceversa. E che però potrebbe, in barba alle previsioni, rimanere saldamente al suo posto, senza terremoti. Il motivo? Lo racconta il Giornale, che racconta le confessioni del sottosegretario grillino alla Difesa Angelo Tofalo: “Certo che se Luigi e Salvini continueranno a litigare finiranno per farsi male. Ma francamente non credo che ci siano più del 10% di possibilità che si arrivi alla rottura prima della primavera del 2020. Il motivo? Questa maggioranza è nata con l’ obiettivo di ridisegnare la mappa del potere in Italia”.

“Non penso proprio che i due alla vigilia delle nomine più importanti parlo di Eni, Enel, Leonardo, Enav e Poste divorzino. Renzi, per esempio, per decidere quelle nomine mandò a casa Letta in un batter d’occhio”. Un ragionamento forse un po’ troppo cinico. E che però non è del tutto campato in aria, anzi. Tante le nomine che stanno infatti arrivando a scadenza, con il bottino più ricco che arriverà sul tavolo gialloverde nel corso della prossima primavera. 
E d’altronde anche in queste giorni di campagna elettorale, continua Il Giornale, il braccio di ferro più cruento tra Lega e M5S “riguarda le nomine Rai e, addirittura, tutti e due partner di governo ora hanno messo sul tavolo anche i servizi segreti: il paradosso è che in entrambi i casi debbono essere scelti i vicedirettori. Per cui la spartizione non riguarda solo i numeri uno, ma anche i numeri due. Se la nomina di un vicedirettore di rete Rai è importante nelle logiche gialloverdi, figurarsi la scelta del presidente dell’Eni o dell’amministratore dell’Enel”.Punto chiave saranno in ogni caso le europee. Salvini spera nella definitiva estinzione di Forza Italia, Di Maio nell’ennesimo flop del Pd a sinistra. In questo modo, al netto di incomprensioni e accuse reciproche, i due partiti di governo avrebbero tutte le carte in regola per proseguire il loro cammino insieme, a braccetto. Con un programma ridisegnato, all’insegna di una nuova pace.

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