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Salvini in crisi: da Floris elude le domande e dice solo parolacce: “Che palle”, “un pippone”, “caz*o”

Un botta e risposta senza precedenti quello andato in onda a Di Martedì tra Matteo Salvini e Giovanni Floris. Toni nervosi e ritmo altissimo. L’ex ministro dell’Interno nel rispondere alle domande del conduttore sul caso dei presunti fondi russi alla Lega non è riuscito a mantenere la calma, rivelando così tutta la tensione che c’è intorno a questa vicenda che rischia di comprometterlo e non poco. L’aplomb divertente di Salvini si spegne improvvisamente quando Floris tocca il tema del Russiagate e gli chiede perché non riferisce in Parlamento.

“Mi scusi, ma se io avessi preso 60 milioni di dollari stasera sarei qui con lei? Starei a farmi gli affari miei ai Caraibi, dai. Dove cazzo li nascondo 60 milioni di dollari? Li metto sotto terra? Nell’orto o nel giardinetto? Secondo lei, sono un barbone che va all’estero per chiedere i soldi per il suo partito? Ma dai, neanche su Topolino si vede una roba del genere”. E via con lo sproloquio anche in diretta tv.

Salvini, incalzato da Floris, si abbandona a una risata palesemente falsa e nervosa, ma viene rimbrottato dal giornalista: “È bello che ci rida sopra, ma dovrà ridere anche davanti al magistrato”. E Salvini: “Ma è un anno che andate avanti su questo pippone sulla Russia”, protesta ancora Salvini, che continua a negare ogni coinvolgimento nel caso dei fondi russi al suo partito. Altri momenti di tensione tra Salvini e Floris si registrano quando il capo della Lega denuncia un sicuro aumento dell’Iva, mostrando un documento, che però viene smentito dal giornalista.

“Se lei è l’ufficio stampa di Conte, me lo dica e almeno so come comportarmi – sbotta Salvini – Se lei poi fa le domande e si dà le risposte, io vado a mangiarmi il panino che ho in camerino”. “Ma lei non può dire che aumenta l’Iva. Non è vero”, ribatte Floris.

Nel finale, altro coup de théâtre dell’ex ministro dell’Interno, che, neppure in fascia protetta, mostra alle telecamere una foto contenuta nel suo smartphone: “È un banalissimo orecchio di un agente della polizia penitenziaria del carcere di San Gimignano preso a morsi da un detenuto nordafricano oggi pomeriggio (in realtà, è stato colpito da un oggetto contundente, ndr)”.

“Io mi sono rotto le palle che i nostri uomini della sicurezza vengano aggrediti da delinquenti che arrivano dall’altra parte del mondo”. Nello scontro seguente con gli altri giornalisti i toni non cambiano e nemmeno il copione. Salvini continua a dire parolacce e a eludere risposte. Tanto che alla fine sbottano anche i giornalisti: “Così è impossibile, non sta rispondendo nemmeno a una domanda”. I sondaggi danno la Lega in calo e anche Salvini non appare più molto in forma… Qui il VIDEO del battibecco.

 

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