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Salvini: “Lotteria degli scontrini? Una boiata pazzesca”. Ma l’idea è della Lega

“Posso citare Fantozzi con la Corazzata Potemkin: è una boiata pazzesca”. Con una semplice quanto graffiante battuta, che ammicca all’intramontabile personaggio interpretato da Paolo Villaggio, Matteo Salvini a Porta a Porta ha stroncato la lotteria degli scontrini, un passaggio andato in scena nell’ambito di una critica radicale alle scelte economiche del Conte bis.

Qualche giorno fa era però stato proprio un deputato leghista, l’ex sottosegretario al Mef Massimo Bitonci, a intestarsi l’idea: “Conte lancia la lotteria degli scontrini come idea nuova, come misura che cambierà lo stile di vita degli italiani. Dimentica che già nel 2011 presentai, come parlamentare, una proposta di legge e che con gli interventi nel decreto fiscale e nel decreto crescita la lotteria sugli scontrini fiscali è già legge”.
Un passaggio che non è sfuggito agli utenti, subito pronti a ricorrere alla solita ironia di fronte alle gaffe del leader della Lega: “Salvini sostiene che le idee del suo stesso partito siano boiate pazzesche. Qualcuno gli mandi in fretta un bravo psichiatra”.Di lotteria degli scontrini si parla anche nel decreto fiscale del Conte bis. I premi, si legge nel documento, “non concorrono a formare il reddito del percipiente per l’intero ammontare corrisposto nel periodo d’imposta e non sono assoggettati a alcun prelievo erariale”. Per “incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici da parte dei consumatori saranno istituiti premi speciali, per un ammontare complessivo annuo non superiore a 45 milioni di euro, da attribuire mediante estrazioni aggiuntive a quelle ordinarie, esclusivamente ai soggetti che effettuano transazioni attraverso strumenti che consentano il pagamento elettronico”.

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