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Salvini chiama i suoi in piazza con le mascherine: ma a vietarlo è il decreto Salvini

Riecco il solito Salvini. Dice, urla, annuncia, chiama la gente in piazza, e poi non sa che sono le stesse leggi che ha fatto lui ad impedirlo. Che fregatura per il leader della Lega. E ora ci si chiede, per l’ennesima vola: Matteo Salvini avrà mai letto quegli orribili decreti che portano la sua firma? Già, perché come fa notare gayburg.com “oltre a risultare indagato per aver violato uno dei sue decreti (anche se lui dice che bisognerebbe riaprire tutto tranne le Procure dato che lui non vuole essere processato), è in nottata che il padano ha iniziato a sbraitare che lui vuole che i suoi fedeli scendano nelle piazze” e si battano contro la Fase2 di Conte. Peccato che il suo voler creare assembramenti con mascherine sarebbe una violazione del “Decreto sicurezza” che lui stesso ha creato e in cui lui vieta di manifestare con volto parzialmente coperto.

Salvini, dunque, il suo”Decreto sicurezza” l’avrà letto e compreso? Ci sono forti dubbi. Ma cosa aveva chiesto il leader della Lega? “Se non ci ascoltano ci faremo sentire, con i guanti e le mascherine torneremo a farci sentire, fuori dai social”. A dirlo non è infatti un utente qualsiasi che si è sfogato sui social al termine della conferenza stampa di Giuseppe Conte in cui sono state annunciate le dinamiche della cosiddetta fase-2, ma il leader del principale partito di opposizione a questo governo. Matteo Salvini lo ha detto nel corso del suo video in diretta su Facebook.

“C’è qualcosa che non torna, c’è qualcuno che sta sentendo altri e non il popolo italiano – ha detto il leader della Lega in diretta su Facebook -. Ci devono permettere di tornare a vivere e noi lo otterremo. Se ci sarà bisogno di uscire di casa per riprenderci la nostra libertà lo faremo”. Matteo Salvini invita dunque il suo popolo (e non solo) a pensare a una manifestazione di piazza e in strada (seppur mantenendo le distanze e utilizzando dispositivi di sicurezza) per protestare contro l’allentamento ancora troppo stringente delle misure di lockdown a partire dal 4 maggio.

“Abbiamo capito che ancora questa settimana occorrono le autocertificazioni e ancora per tutta l’altra settimana, basta, non se ne può più, ci costringono ad andare in giro ancora con la 24ore, con le autocertificazioni – ha proseguito il leader della Lega -. Il governo si deve fidare degli italiani, vorrei tornare a guadagnare, tornare a lavorare, tornare a sperare”.

 

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