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Salvini occupa il parlamento e spacca il centrodestra: Berlusconi e Meloni si dissociano

Da ieri Matteo Salvini e la Lega hanno occupato il Parlamento, nonostante proprio un deputato del Carroccio ieri ne ha mandati altri cinque in quarantena in quanto positivo (asintomatico) al coronavirus. Una mossa a effetto che molti hanno visto come chiara risposta all’iniziativa della manifestazione (sempre a effetto) di Giorgia Meloni per cui Salvini ha “rosicato” e non poco visto che lei lo ha battuto sul tempo. Serviva dunque qualcosa di altrettanto simbolico e impattante, e così Salvini ha deciso di occupare le aule, finendo pero per litigare proprio con Fratelli d’Italia e con Forza Italia che si sono immediatamente dissociati dall’iniziativa bislacca.

Sono dunque 74 i parlamentari della Lega che sono rimasti nelle aule della Camera e del Senato. Presenti, tra gli altri, Matteo Salvini al Senato ed entrambi i capigruppo nei rispettivi emicicli. Stamattina, spiega una nota della Lega, proseguirà la staffetta di deputati e senatori che “non ostacoleranno i lavori parlamentari già previsti. Anzi – fanno notare – sono i deputati della maggioranza che hanno chiesto (e ottenuto nella capigruppo) che domani l’Aula di Montecitorio non votasse il decreto, rimandato a martedì prossimo, per “esser certi di riuscire a partire entro il 10 maggio”.

Il Capitano, forse non riuscendo a dormire bene, ha twittato dall’Aula del Senato con l’entusiasmo di un ragazzino che fa la prima occupazione a scuola: “Tanti di voi ci hanno chiesto di rimanere in Parlamento fino a che dal governo non arriveranno risposte concrete agli Italiani su mascherine e protezione sanitaria per tutti, cassa integrazione non ancora arrivata ai lavoratori, soldi veri a commercianti e imprenditori, certezze per le famiglie coi figli a casa e le scuole chiuse, sospensione vera dei mutui, sostegno per affitti e bollette, mafiosi da riportare in carcere”.

Ma, come si diceva, la prima a dissociarsi è stata la sempre meno alleata Giorgia Meloni. Fratelli d’Italia fa infatti sapere alle agenzie di stampa che non è stata informata dell’iniziativa della Lega di restare a oltranza in Parlamento, gesto che non è stato mai condiviso. L’alleato esprime “sorpresa” visto che da settimane – proseguono le stesse fonti – FdI lavora perché il Parlamento torni a lavorare a pieno ritmo, in modo normale, senza alcun contingentamento, battaglia che però ha portato avanti in solitudine. Anche Forza Italia si dice “non informata” dell’iniziativa della Lega, che a sua volta risponde: “Ce ne faremo una ragione”.

 

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