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Salvini: “Pronto a tutto purché non tornino al governo Renzi e i suoi”

Ancora un’acrobazia per Matteo Salvini, alla disperata ricerca di appigli per una retromarcia che disinnesca la bomba della crisi di governo da lui stesso lanciata e subito diventata un boomerang. Ora, per il leader della Lega la priorità è diventata scongiurare “un ritorno al governo di Renzi, Lotti e Boschi, le calamità naturali”. “Ragioniamo di tutto, ma non di questo”.

Il leader leghista Matteo Salvini ha spiegato così le mosse degli ultimi giorni, dalla rottura con i 5 Stelle in piena estate e a Camere già chiuse fino all’improvvisa apertura di Ferragosto con il classico “il mio telefono è sempre acceso”. E così, a dispetto del duello con il premier Conte che andrà in aula martedì al Senato, Salvini ha ribadito la sua volontà di rimanere al governo persino attraverso un post su Roberto Saviano.
Lo scrittore campano scriveva sui social che “il destino di Salvini è il carcere, e questo lo sta capendo anche lui; basterà che si spengano le luci”. La risposta del ministro dell’Interno su Facebook è stata: “Il signor Saviano mi vuole vedere in galera. Che faccio amici, gli do retta e mi dimetto o tengo duro?”. Nelle prime quattro ore i commenti sono stati quasi 27mila, una media di oltre 110 al minuto.
Il leader leghista chiacchierando con i suoi nei giorni scorsi avrebbe anche respinto la critica corrente, quella di aver innescato la crisi troppo tardi, consentendo così che i tempi della manovra finanziaria possano dettare quelli dell’agenda elettorale: “Se lo avessi fatto prima — avrebbe confidato a un suo fedele secondo il Corriere della Sera — avrei dato agli inciucisti il tempo per organizzarsi. Se non lo avessi fatto in agosto, forse oggi avremmo già un governo diverso, il governo horror”.

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