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Di Maio: “Salvini molli la poltrona, basta voli di Stato per andare di spiaggia in spiaggia”

Dopo la rottura, Di Maio non si trattiene più e passa all’attacco. Tutto quello che non ha detto a Salvini in questo anno di governo, lo sta tirando fuori ora con la massima ferocia e puntualità. Oggi, un altro attacco pesantissimo al suo ex collega. Lo scontro tra Movimento 5 Stelle e Lega continua. Con le nuove stoccate lanciate sul blog delle stelle: i pentastellati accusano il leader della Lega di essere attaccato alla poltrona e definiscono la sua incoerenza “davvero imbarazzante”.

“Perché continuano a rimanere incollati alla poltrona?”, è la domanda rivolta ai ministri leghisti. Salvini, secondo il M5s, è responsabile di aver causato la crisi in pieno agosto “per tornare tra le braccia di Berlusconi a discutere di alleanze con Forza Italia e di nuove poltrone da spartirsi”.

Il ministro dell’Interno, secondo i 5 Stelle, “invece di dimettersi come lui stesso ha più volte dichiarato di voler fare assieme agli altri ministri della Lega, continua con la sua estenuante propaganda elettorale e rimane saldamente incollato alla poltrona”. Il riferimento è a quanto abbiamo raccontato anche noi nella giornata di ieri, ossia che lo staff di Salvini e la sua propaganda costa un’enormità, e finché resta al Viminale a pagarla sono gli italiani. Dovesse dimettersi, dovrebbe tornare a pagare tutto di tasca sua.

Ma c’è di più per il Movimento 5 Stelle: “Si ostina ad andare in giro, di spiaggia in spiaggia, con le auto blu e i voli di Stato alla faccia degli italiani. E lo fa mentre sfiducia il Governo! È imbarazzante come provi ad ingannare e deridere i cittadini con un menefreghismo da guinness dei primati”.

I pentastellati parlano poi di un altro bluff facendo riferimento alla proposta di Salvini di approvare il taglio dei parlamentari e poi votare subito (ipotesi quasi certamente irrealizzabile), definendolo un “tentativo di prendere in giro gli italiani, la mossa della disperazione della Lega che prova soltanto a nascondere il suo ritorno ad Arcore”. Il post si conclude con un altro messaggio nei confronti del segretario del Carroccio: “Salvini molli la poltrona, lo faccia per coerenza”.

E infine, una precisazione sul cavallo di battaglia del M5S: “Il reddito di cittadinanza è una misura che difendiamo con tutte le nostre forze. Una misura che ha ridato dignità alle persone e che assicura la tenuta sociale del paese. Oggi il forse ex sottosegretario a corrente alternata Garavaglia dice che il 70% di queste famiglie non ha diritto al reddito. È la più grande cretinata mai sentita!”.

 

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