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Salvini, l’eterno traditore: ogni sua scelta si spiega così

Salvini è un traditore. E, a quanto risulta dalle prime notizie relative all’inchiesta sui soldi russi, è anche un bugiardo. Ma il fatto che sia un bugiardo è strettamente legato al fatto che egli sia un traditore. Aveva detto “mai con i 5 Stelle”, ad esempio. E aveva detto che sarebbe andato al governo solo con il centrodestra, con cui aveva firmato un accordo elettorale. Cosa è successo quindi? È successo questo. Salvini si è presentato alle elezioni in coalizione con altri due partiti, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Dopo il voto ha visto bene di tradire e fare un governo con un’altra forza fino a quel momento “incompatibile”, il Movimento 5 Stelle. Tralasciamo come ha governato in questi mesi (l’Italia sul baratro), perché qui conta la fine. Sempre Salvini, senza una ragione valida, ha di nuovo tradito e ha chiesto la sfiducia del suo stesso governo solo per incassare il presunto consenso dei sondaggi. Ma non è tutto.

Vediamo tutte le sue altre bugie, e i suoi tradimenti. Perché – contenti loro – a essere stai traditi per primi sono stati proprio i suoi elettori. Sull’immigrazione soprattutto ne ha dette tante. Dalla favola dei porti chiusi, che chiusi non sono, perché mentre lui blocca qualche Ong in mezzo al mare con 40 persone a bordo, a Lampedusa, in Sardegna e in Calabria, ogni girono sbarcano almeno un centinaio di persone dai gommoni. Li chiamano “sbarchi fantasma”.

E il decreto sicurezza? Una bufala completa, non fa altro che aumentare gli irregolari presenti sul territorio e non c’entra nulla con l’altra favoletta che aveva venduto, quella dei 600mila rimpatri. A occhio e croce ne ha fatti qualche migliaio. Ma la folla lo adorava quando lo sentiva dire: “in qualche mese li rimanderemo tutti a casa loro”.

E poi le accise sulla benzina. “Le toglierò al primo consiglio dei ministri”. Peccato che siano ancora là e che adesso aumenteranno anche quelle sul diesel. E sui 49 milioni fregati al suo amato popolo italiano? Di quelli non parla più. Così come non parla dei rubli e del Russiagate, sfuggendo come un codardo qualunque alle domande dei giornalisti e – cosa ancora più grave – al parlamento che gliene chiedeva conto.

E poi ha tradito i suoi elettori del nord, con misure che hanno affossato l’economia italiana, passando da una crescita all’1,4% sotto il governo Renzi a una crescita 0,0% come certificato dall’Istat qualche giorno fa. Ha tradito quelli che lo hanno votato quando urlava che saremmo usciti dall’Euro e dall’Europa. E ha tradito i pastori sardi sulle quote latte. Anche su quel fronte, a parte la passeggiata propagandistica, non ha fatto nulla. E loro stanno ancora morendo di fame. Continuerete a fidarvi di lui?

 

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