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Save the Children, donazioni 5 per mille: aiutare i bambini

La stagione della dichiarazione dei redditi è ufficialmente iniziata. Quest’anno si utilizzerà per la prima volta il modulo precompilato, nel quale si potrà verificare anche come sono state utilizzate le nostre imposte dallo Stato.

La scelta importante da effettuare riguarda soprattutto il 5 per mille. Questa possibilità permette ad ognuno di noi di devolvere una quota della propria imposta Irpef ad enti benefici, associazioni oppure a Comuni.

Save the Children è inserita nell’elenco dei soggetti beneficiari. Chiunque abbia a cuore il benessere dei bambini del mondo avrà dunque la possibilità di effettuare una donazione importante, a favore di coloro che sono più bisognosi. Pochi euro in grado di fare davvero la differenza. 

Non abbiamo più scuse. Mollti bambini vivono momenti gratificanti: sono protetti fin dalla nascita, attraverso le migliori cure, le migliori scuole e la migliore educazione possibile, che i genitori cercano di impartire con l’aiuto di corsi culturali, formazione specializzata e tutto l’amore possibile.

Ma esistono realtà molto diverse , a volte anche nelle nostre stesse città,  e destinare  il 5×1000 a Save the Children è un modo per  aiutare tanti bambini in pericolo.

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L’associazione

Sta per compiere 100 anni di attività, è sempre cresciuta e non si è mai fermata davanti alle avversità. Save the Children vanta il salvataggio di migliaia di vite umane, ha saputo arrivare dove altri si sono solo avvicinati. Il desiderio di mettere un cappellino sopra la testa di un neonato, fornire cibo  ad un piccolo malnutrito, insegnare a leggere e scrivere ad un bambino sono tutte possibilità che dalla nostra mente si traducono nel gesto effettivo delle migliaia di persone che operano per Save the Children. Le loro mani possono diventare le nostre mani, attraverso le loro premure e le loro carezze possiamo partecipare attivamente anche noi.

L’associazione umanitaria permette ai bambini in difficoltà di costruirsi un futuro dignitoso. I bambini rappresentano la vita che verrà, una nuova generazione. Dalle malattie, alla malnutrizione, i problemi sono gravissimi e occorre un soccorso continuo. Il 5 per mille può rappresentare un aiuto concreto ed estremamente determinante. La distanza non deve diventare un alibi, Save the Children può garantire salute, protezione ed educazione, con lo scopo di offrire quei diritti universali di cui tutti, nessuno escluso, dovrebbero godere fin dalla nascita.

La strada percorsa finora ha dato grandi risultati. Il pianto si è trasformato in sorriso per centinaia di madri che hanno visto i loro piccoli crescere sani e forti.  Il percorso è però ancora molto lungo.

L’emergenza Siriana, di triste attualità, così come la crisi dei migranti, insieme ai numerosissimi focolai di guerra sparsi per il mondo necessitano di interventi immediati, sempre più organizzati e dotati di personale competente e risorse almeno sufficienti.

Save the Children può fare la differenza, e l’aiuto di chi desidera fare la propria parte è importante, anzi fondamentale.

Occorrono fondi per affrontare le emergenze umanitarie, che vanno dalla morte per malattie facilmente curabili al rischio della fuga dalla guerra. I medici e gli operatori sanitari sono impegnati ogni giorno nelle zone più povere e in quelle di guerra per fronteggiare le crisi, ma cibo e cure mediche non bastano quasi mai.

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Cosa si può fare: il 5 per mille

Il 5 per mille è uno strumento utile. La quota dell’Irpef da destinare ad un ente o un’associazione benefica è una scelta da non prendere alla leggera. Donare un contributo economico può sembrare un gesto banale, in realtà è una delle opportunità più belle che abbiamo per aiutare gli altri.

In base al proprio redditto il 5×1000 destinato a Save the Children può trasformarsi in aiuti concreti ad esempio: 11 euro per donare un libro ad uno dei Punti Luce, per dare ad ogni bambino la possibilità di imparare attraverso la lettura; con 19 euro è possibile assicurare a 3 bambini la vaccinazione per difterite, tetano, pertosse ed epatite; con 35 euro si può dare un mese di trattamento a base di cibo altamente nutriente a un bambino malnutrito in Etiopia; con 75 euro si proteggono 33 neonati dal freddo e da complicazioni polmonari, con un cappellino o una coperta di lana, nelle Filippine.

La stessa cura che mettiamo nel proteggere i nostri bimbi si trasferisce nella responsabilità di fare questo per l’infanzia del mondo. Il contributo può essere piccolo, ma è sicuramente prezioso. Save the Children, grazie al 5 per mille, ha già aiutato migliaia di bambini nel mondo e la sua missione è quella di continuare a farlo.

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Roberta Montella
Leggere le piace, scrivere ancor di più. Dopo due Università, un Master e numerose redazioni, è Content Editor di Business.it, un portale che esprime tutta la sua curiosità per i nuovi media e l’innovazione tecnologica. Adora il cinema, odia la superficialità. Usa la tastiera come tappeto magico per esplorare a fondo l’intero mondo digitale.