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“Non sei un vero cristiano, sei un populista”. Saviano, Salvini e la foto con le croci

Roberto Saviano è tornato ad attaccare Matteo Salvini. Dopo l’accusa di aver “organizzato uno show a Catania”, durante il processo a carico del leghista, l’autore napoletano è tornato a ragionare sulle politiche migratorie, stuzzicano Matteo Salvini su un terreno che ama difendere (almeno mediaticamente) con le unghie e con i denti: la sua fede cattolica. Salvini infatti non ha perso occasione per baciare rosari a favore di telecamere, tirare in ballo la Madonna quando gli era comodo per scopi elettorali, etc., etc.. Saviano è andato a scovare proprio una recente foto dell’ex ministro degli Interni a corredo del suo post per lanciare la sua accusa.

“Non può dirsi cristiano chi ha ostacolato l’accoglienza, chi chiama invasori i disperati. Chi è populista non può riconoscersi nei valori cristiani”, afferma l’autore di “Gomorra”, postando una foto di Salvini circondato da croci. Com’era prevedibile, il tweet ha scatenato molteplici reazioni da parte dei navigatori del web. Tanti sono stati i like, così come i commenti e le condivisioni. Non sono mancate neppure, però, le difese da parte dei follower di Salvini, che sono passati al contrattacco.

“Caro Saviano tu che predichi l’accoglienza quanti ne hai a casa di quelli che sono sbarcati finora? Dovresti averne almeno un centinaio con tutte le critiche che muovi verso gli altri…”, gli risponde al solito modo un piccato utente. E ancora: “Non può dirsi cristiano chi punta il dito solo contro chi non è della propria idea politica parlando di migranti. Ogni governo ha attuato lo stesso trattamento… Un po’ assurdo citare solo lui… Che dice??”, scrive un altro. E poi, il commento più diffuso contro Saviano: “Non può chiamarsi cristiano chi si è arricchito infangando Napoli o chi appoggia la tratta dei disperati da parte di ONG e società criminali. Che ipocrita”.

Lo scontro tra Salvini e Saviano risale ormai a tempi immemori. I due si pungono sempre in modo molto diretto. E ora che la caduta libera nei sondaggi da parte del leader della Lega è in atto, lo scrittore batte il ferro per il colpo di grazia, cercando di mettere in evidenza tutte le grandi contraddizioni di Salvini che larga parte del popolo continua a non vedere, o fa finta di non vedere.

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