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Scanzi alla Meloni: “Una pesciarola alla Camera. C’è un limite al senso del ridicolo: fermati”

Andrea Scanzi pubblica sul suo profilo Facebook una lettera aperta a Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. Tra vette d’ironia e frecciate taglienti, il giornalista del Fatto Quotidiano si rivolge così a “Donna Giorgia”: “In un parossismo di corde vocali straziate, l’onorevole Giorgia Meloni ha fatto una gran bella intemerata da pesciarola giovane alla Camera. Momenti avvincenti, che hanno giusto esaltato quel che resta di giornali fascio-morti e quel che rimane di twittarole mai baciate dal talento. Giorgia Meloni, che rispetto a Salvini è Churchill (ma questo, Renzi a parte, rispetto a Salvini e gasparri vale per tutti), poteva in questo tempo straziato distinguersi per senso istituzionale. Ha preferito essere la versione di successo della Santanché: peccato (lo dico per lei)”.

Prosegue Scanzi: “Urlando a caso, Io-Sono-Giorgia è arrivata a sostenere che Conte ‘pensa alle poltrone’ e ‘a forza di frequentare Xi Jinping si è forse convinto di avere gli stessi poteri?’. Battute che avranno inebriato Littorio Ginger Ale Feltri, che del resto la Meloni voleva al Quirinale nel 2015 (non è una battuta). Con infinito garbo e ancor più infinita misericordia, a Donna Giorgia vorrei dire quanto segue. – C’è un limite anche al senso del ridicolo. Fermati, prima di divenire una Boschi di destra: nessuno si merita una gogna simile. – La leader di FratelliDiLaRussa che parla di derive dittatoriali (?) è come senaldi che accusa un altro di dire troppe boiate. Via su, Donna Giorgia: abbi pietà dialettica di se stessa”.

Chiede ancora Scanzi: “Prima di straparlare di Conte e del suo rapporto con l’Europa, Donna Giorgia ci dica dei suoi legami politici coi sovranisti olandesi, con cui si lascia fotografare garrula, o meglio ancora ci parli della sua stima per il noto democratico Orban. Tutta gente che, fosse per loro, noi italiani moriremmo nel disinteresse più totale. (Alla faccia del nazionalismo meloniano). – Prima di pontificare sulla democrazia altrui, Donna Giorgia ci dia risposte (accettabili) su quel che Report ha inquietantemente mostrato nella puntata di ieri, in merito al suo partito e a quello del Neo-Presbite. – Prima di cianciare – a decibel fuori scala – dei comportamenti altrui, Donna Giorgia faccia un bel repulisti liberandosi di tutti gli arrestati & chiacchierati da Nord a Sud dentro FdI; si emancipi una volta per tutte da Berlusconi, di cui fu zelante ministra (quando sdoganarono pure il Mes) e mansueta fiancheggiatrice fino al 2012; e si liberi degli squadristi avvizziti, nonché oltremodo patetici, che ogni giorno ci frantumano le gonadi in tivù. In fede, eia eia alalà”.

Ma la lettera non si chiude qui. C’è spazio per un altro appunto. Scrive infatti Scanzi in coda al post: “P.S. Il 25 aprile lo festeggeremo comunque. Anche quest’anno. Nel vostro partito, fatto (non solo) di balilla irrisolti e farinacci mosci, fatevene una ragione”.

 

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