
Biciclette e cassonetti dati alle fiamme in mezzo alla carreggiata a via Claudia, nel rione Celio a Roma, e i residenti scesi in strada per spegnere il fuoco e spostare le auto parcheggiate: è la scena che, secondo le cronache, ha seguito il lancio di oggetti contro la polizia da parte di un gruppo staccatosi dal corteo dello sciopero generale ormai concluso. Il gruppo è descritto in modo diverso dalle fonti: una cinquantina di giovani vestiti di nero e a volto coperto, oppure circa 300 persone. Le informazioni sono in aggiornamento. Altre notizie nella sezione Roma.
Cosa è successo
Secondo La Capitale, i manifestanti hanno preso di mira anche i contenitori per la raccolta del vetro, usando le bottiglie per lanciarle contro le forze dell’ordine; in mezzo alla strada sono state rovesciate e incendiate alcune biciclette, oltre ai cassonetti, formando delle barricate. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Reparto mobile. I residenti sono scesi in strada per spegnere le fiamme e spostare le auto parcheggiate ai lati della carreggiata. Alcuni degli incappucciati, secondo altre testate, sono poi rientrati nel corteo principale.
Il contesto
L’episodio è avvenuto a pochi passi dal Colosseo, dopo la conclusione del corteo dell’Usb ai Fori Imperiali, dove i manifestanti hanno montato le tende annunciando di restare fino a domenica. Il gruppo che ha lanciato gli oggetti, hanno riferito le cronache, si è staccato dal corteo e ha ricevuto una carica di alleggerimento con i lacrimogeni. Un agente del reparto mobile ha raccontato di essere stato colpito da un sasso e di avere riportato la frattura di un dito, e ha parlato anche di una molotov: la versione non è stata confermata ufficialmente.
Cosa non è ancora noto
Non sono noti il bilancio ufficiale dei feriti, i fermi né i danni complessivi. Le informazioni potranno essere aggiornate.
Fonte: Adnkronos, La Capitale, Il Messaggero, 7Colli, ANSA