Vai al contenuto

L’aria che tira, l’accusa ai portuali di Trieste: “Ricatto agli italiani”

La puntata de L’aria che tira del 15 ottobre è monopolizzata dai collegamenti in diretta con diverse piazze italiane. Sono migliaia, infatti, le persone che protestano contro l’entrata in vigore dell’obbligo di green pass anche sul posto di lavoro. Studenti, lavoratori, professionisti, ma soprattutto i portuali di Trieste, balzati negli ultimi giorni agli onori delle cronache per la loro dura opposizione al certificato verde. Il leader dei portuali, Stefano Puzzer, scambia alcune battute con le giornaliste Myrta Merlino e Maria Teresa Meli. E, alla fine, la Meli perde la pazienza.

Stefano Puzzer parla a L’aria che tira

“Le dico giusto tre cose principali perché ho sentito quasi tutto quello che è stato detto. – dichiara Stefano Puzzer – Noi potremmo essere anche la minoranza, però abbiamo gli stessi diritti degli altri. Noi abbiamo il diritto che la Costituzione…”, viene interrotto per un attimo. “Che succede?”, domanda preoccupata la Merlino. Ma Puzzer riprende subito il filo del discorso. “Abbiamo il diritto che la Costituzione venga rispettata. Abbiamo diritto che la legge europea che (dice) che non (si) deve discriminare i lavoratori a causa del vaccino venga rispettata. E quindi aspettiamo che il governo rispetti per primo le leggi e noi lo seguiremo”, conclude togliendosi l’auricolare il leader dei portuali triestini.

“Scusa Stefano, ma che vuol dire rispettare le leggi? Non ho capito, eliminare il green pass? Cos’è per lui rispettare la legge”, protesta la conduttrice con il suo ospite che ormai non la sente più. Ci pensa allora l’inviato de L’aria che tira a riproporre la domanda a Puzzer. “Noi rimarremo qui fino a quando il green pass non verrà eliminato. Per il momento non c’è arrivata nessuna proposta”, ribadisce allora il portuale, mentre i suoi compagni iniziano ad intonare dei cori.

“Quindi siete voi però che state contrastando le leggi. Ma perché vi deve arrivare una proposta?”, interviene indignata la Meli. “Questo si chiama ricatto però. Posso dire come si chiama in italiano? Ricatto. Ricatto agli italiani, non al governo”, sbotta allora la giornalista ospite de L’aria che tira.

Potrebbe interessarti anche: Trieste, Puzzer sfida Draghi: “Noi rimarremo qui”