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Scontro tra Gelmini e Salvini: “Qui l’unico vero traditore sei tu”

Ormai è tutti contro tutti, sia all’interno del centrodestra per la battaglia sulla leadership, sia tra i membri della coalizione e i fuoriusciti draghiani. Come nel caso dei ministri Renato Brunetta, Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini che hanno detto addio a Forza Italia dopo lo strappo compiuto da Silvio Berlusconi con Draghi. Ed è proprio la Gelmini, in procinto di passare tra le fila di Azione di Carlo Calenda, la protagonista di un infuocato scontro social con Salvini.

Mari Stella Gelmini e Matteo Salvini

“Ho letto il manifesto di Azione. – questo il tweet della Gelmini che, dopo il divorzio da Forza Italia, segna il suo probabile ingresso nel partito di Carlo Calenda – Europeismo e atlantismo, infrastrutture, PNRR, industria 4.0, revisione del reddito di cittadinanza. È l’agenda Draghi ed è quello che serve all’Italia. Carlo Calenda io ci sono, vediamoci”. Un invito a cui il fondatore di Azione replica con un perentorio: “Con grande piacere”.

Ma Maria Stella Gelmini ha ancora qualche sassolino da togliersi dalla scarpa. “Per essere chiari. – stavolta attacca Matteo Salvini con un cinguettio – Qui l’unico vero tradimento è quello compiuto da Salvini che, con la complicità di Forza Italia, ha voltato le spalle all’Italia e a molti elettori di centrodestra, pur di rincorrere Meloni e non perdere altri consensi. Matteo Salvini, da te nessuna lezione”.

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 05-05-2022 Roma, Italy Politica Governo – Salvini incontra Draghi. Nella foto: il leader della Lega Matteo Salvini con Mariastella Gelmini a Palazzo Chigi dopo l’incontro con il Presidente del Consiglio Mario Draghi

Affondo a cui il leader della Lega non tarda a replicare, intervistato da Rtl 102.5. “Mi stupisce che gente eletta con il centrodestra, che ha governato per il centrodestra fino a ieri poi, allegramente, come Brunetta e Gelmini, dicono vado a sinistra. – contrattacca Salvini – Io ho la stessa tessera di partito da 30 anni. Non mi piacciono quelli che passano dal Milan all’Inter, dalla Roma alla Lazio, da destra a sinistra. Quelli che cambiano partito da sera a mattina non rispettano gli elettori”, conclude.

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