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Paragone sfida la Lucarelli: “Mia moglie è vaccinata ma la state perdendo”

Scontro senza esclusione di colpi tra Gianluigi Paragone e Selvaggia Lucarelli. Il senatore di Italexit e la giornalista sono ospiti di Corrado Formigli a Piazzapulita nella puntata del 9 dicembre. Paragone spiega le motivazioni che lo hanno spinto a non vaccinarsi fino ad ora e racconta che la moglie, regolarmente vaccinata, è più contraria di lui al green pass. Ne nasce una durissima discussione con la Lucarelli.

Paragone contro Lucarelli

Formigli domanda al collega come stia vivendo personalmente questa situazione, visto che non è vaccinato e non ha quindi il Super green pass. “In famiglia siete tutti d’accordo o ci sono dei modi di vivere diversi?”, insiste. Paragone premette di non essere contento di rendere pubbliche le sue dinamiche familiari, ma chiarisce che “su questa battaglia non sono solo”. Spiega infatti che la moglie è vaccinata con prima e seconda dose, “eppure è intossicata contro il green pass. Peggio di me addirittura. Mi viene da dire che la state perdendo. Lo dico per farvi capire come il green pass non ha una ricaduta sul vaccino, ma di fatto lo hanno fato diventare così”.

Paragone critica il certificato verde perché deve essere “una norma primaria dello Stato che mi dà uno spazio di libertà. Io non sono un fuorilegge. Non sono neanche un ribelle se non mi vaccino. Mi avvalgo di uno spazio di libertà. E considero fortemente discriminatorio che io mi debba inventare un percorso alternativo perché attraverso il green pass i miei diritti e le mie libertà vengono intaccate. Allora, quando dico che il green pass è vigliacco, lo intendo esattamente così. Se vogliono arrivare all’obbligatorietà, lo devono fare con una norma”, si sfoga il senatore.

“Ma la tua libertà è quella di non vaccinarti. Non quella di fare quello che ti pare”, interviene allora Selvaggia Lucarelli. “Ma se io volessi fumarmi 10 pacchetti di sigarette al giorno o mi volessi intossicare di cibo spazzatura, cosa fai non mi curi?”, sbotta Paragone. “No, ti curiamo, mi sembra che ti curiamo”, replica decisa la collega utilizzando inspiegabilmente il plurale. “Si ma poi arriva Ricciardi che mi fa il conto della serva su quando spendiamo”, polemizza Paragone. “La tua libertà di fumare prevede anche che tu non abbia la libertà di farmi subire il fumo passivo nei locali pubblici. Nessuno ti impedisce di fumare. Tu puoi anche non vaccinarti però io al ristorante voglio essere tranquilla”, lo bacchetta la Lucarelli.

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